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Germania: la grid parity all’orizzonte!

21 Dicembre 2011 - Un 2010 da 7,4 GWp e un obiettivo fissato a 52-70 GWp di potenza installata al 2020: numeri importanti, segno di un mercato ancora molto forte.

 

Nel 2010 in Germania sono stati allacciati in rete impianti fotovoltaici per 7,4 GWp e la capacità fotovoltaica installata cumulata ha raggiunto 17,3 GWp.

Nello stesso anno, l'energia elettrica fotovoltaica prodotta (12TWh) è stata capace di soddisfare il 2% della domanda nazionale e si prevede che nel 2011, anche con il contributo delle nuove installazioni, questa quota possa salire al 3%.

I numeri del gigante fotovoltaico tedesco sono da primato e altrettanto ambiziosi, per quanto realistici, sono gli obiettivi dell'industria di settore che si è data come target 52-70 GWp di nuova potenza installata al 2020, ossia un valore sufficiente a coprire il 10% dei consumi elettrici a quella data.

Si stima inoltre che il prezzo dei sistemi fotovoltaici, rispetto ai valori 2010, si possa ridurre almeno del 50% e si ritiene che la competitività degli impianti consentirà entro il 2020 la dismissione definitiva dei meccanismi di incentivazione.

L'obiettivo della grid parity è all'orizzonte (dovrebbe essere conseguito nel 2013) e le previsioni industriali dei costi addizionali da fotovoltaico sulla bolletta elettrica nazionale contemplano un crollo a circa 2 centesimi di euro/kWh entro il 2020, equivalenti a un costo medio familiare di 2 euro mensili pro-capite.

In un simile contesto, industria di settore e governo tedeschi lavorano in accordo per modulare la decrescita degli incentivi secondo la diminuzione del costo di produzione del kWh fotovoltaico.

Promosso un sistema feed-in-tariff (FiT) regolabile in funzione del volume dell'installato annuale, che prevede una riduzione percentuale delle incentivazioni tariffarie, già dal 2009 gli operatori tedeschi sono tenuti a dichiarare la loro capacità addizionale all'agenzia federale della rete.

Per il 2011 erano stabiliti quattro scaglioni di riduzione supplementare delle tariffe incentivanti (preventivamente fissata in riduzione regolata al 9%), nella misura di 1, 2, 3 o 4 punti percentuali rispettivamente se la nuova capacità installata dichiarata nell'anno precedente avesse superato i limiti di 3,5, 4,5, 5,5 o 6,5 GWp. 

Siccome nel 2010 si è verificato l'ultimo e più favorevole caso (capacità installata> 6,5 GWp), le FiTs del 2011 sono scese del 13%.

Rispetto alle tariffe incentivanti attualmente riconosciute (0,2207 €/kWh per impianti a terra; da 0,2874 a 0,2156 €/kWh per impianti integrati con potenza <30kWp e >1GWp), il nuovo sistema applicato dal 2012 comporterà ulteriori riduzioni che sempre in base al totale dell'installato annuale potranno prendere corpo in un ampio intervallo (1,5%-21%).

 

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