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Non blocchiamo lo sviluppo dell'energia pulita!

7 Settembre 2012 - Avaaz lancia una petizione per chiedere all'UE un dialogo e non ulteriori dazi per il fotovoltaico.

 

E' stata lanciata da Avaaz l'iniziativa a favore dello sviluppo del fotovoltaico in Europa, iniziativa avviata proprio nel momento in cui si discute per l'attivazione di nuovi dazi che renderebbero meno competitivo il settore.

Nel suo comunicato il team di Avaaz spiega esattamente cosa sta succedendo: "Il riscaldamento globale sta aumentando sensibilmente, ma finalmente c'è un barlume di speranza: l'energia pulita è in pieno boom ed è arrivata a toccare il 20% della produzione mondiale di elettricità! Incredibilmente l'Ue ha minacciato di bloccare questa svolta, ma insieme possiamo fermarli.
Nell'ultimo decennio la Cina ha investito miliardi nel solare e dato sussidi in maniera massiccia facendo crollare i prezzi dei pannelli. La tecnologia verde oggi è economica quasi quanto i combustibili fossili inquinanti! Ma invece di pareggiare quegli investimenti, i nostri governi hanno tagliato sulle rinnovabili e allo stesso tempo hanno continuato a sovvenzionare lautamente i grandi del petrolio e del carbone. Ora che hanno perso quote di mercato nel solare, alcune compagnie stanno facendo pressione sull'Ue per applicare in fretta dazi contro la Cina, una mossa che potrebbe uccidere l'energia pulita.
Oggi la Commissione europea ha aperto un'inchiesta sui dazi. Molti nell'industria solare insieme alla Cancelliera Angela Merkel sono contrari a questa mossa. Se riusciremo a costruire una petizione forte di 500.000 firme, Avaaz presenterà una comunicazione formale all'Ue che potrebbe diventare l'ago della bilancia. Ma abbiamo pochi giorni per farci sentire.

Firma la petizione per il Commissario europeo per il Commercio chiedendo dialogo e non dazi:
http://www.avaaz.org/it/europe_days_to_save_solar_energy/?bkZERab&v=17604


La Cina ha una pessima reputazione per quanto riguarda i diritti umani e l'ambiente, e la sua strategia d'inondare il mercato globale con beni sussidiati potrebbe essere considerata eccessivamente aggressiva. Ma mentre la Cina, l'Ue e gli USA continuano a destinare decine di miliardi ai grandi del petrolio, carbone e gas, distruggendo così il nostro pianeta, la Cina sta anche garantendo prestiti e sussidi all'industria solare. E questo è proprio quello in cui i nostri governi hanno fallito.
E' dura, alcune aziende europee che producono pannelli solari hanno fatto bancarotta o ci sono quasi, ma attribuire la colpa solo alla Cina è da miopi. Dazi severi ai pannelli cinesi produrrebbero l'aumento del prezzo dell'energia solare e il dimezzamento del lavoro nel settore dell'installazione del solare, che oggi vive un vero e proprio boom e che costituisce una larga fetta dell'industria in Europa. I leader europei dovrebbero tagliare i sussidi ai combustibili fossili, investire massicciamente nelle rinnovabili e lavorare con la Cina per facilitare il commercio e velocizzare la rivoluzione dell'energia pulita.
Stiamo affrontando una corsa contro il tempo per rendere le nostre economie pulite e prevenire la catastrofe del cambiamento climatico, e il successo cinese nella tecnologia verde potrebbe fare da catalizzatore per portare su scala industriale le tecnologie necessarie e abbattere i prezzi nel resto del mondo. Chiediamo urgentemente al Commissario per il Commercio Karel de Gucht di non spegnere il nostro barlume di speranza per il clima:

Nel mondo che la maggioranza di noi vorrebbe, i nostri governi dovrebbero dare incentivi consistenti all'energia pulita, mentre non dovrebbero regalare i nostri soldi agli inquinatori che fanno profitto sporcando la nostra terra, aria e acqua. Oggi possiamo salvare l'energia solare e fare un passo in avanti verso quella direzione."

 

 

Fonte: Avaaz

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