In questo sito utilizziamo cookies propri e di terze parti per migliorare la navigazione e poter offrire contenuti e messaggi pubblicitari personalizzati. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies da parte nostra (Informativa). Nelle impostazioni del tuo browser puoi modificare le opzioni di utilizzo dei cookie.

Segnala ad un amico

Attivo il bando per rinnovabili in rifigi di montagna

24 Gennaio 2013 - Scadrà il prossimo 23 febbraio il bando che permetterà ai gestori dei rifugi di montagna di usufruire del contributo del 50% per dotarsi di impianti a energia rinnovabile.

 

La finalità del bando lanciato dal Ministero dello Sviluppo Economico è di migliorare l'efficientamento dei generatori di energia elettrica prodotta nei rifugi di montagna rientranti nelle categorie C, D ed E in applicazione del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, e in particolare l'articolo 4, comma 1-quinquies.

Il bando, previsto dal decreto interministeriale 2 agosto 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 254 del 30 dicembre 2012, è attivo dal 28 gennaio fino al 27 febbraio 2013.

Il fondo ministeriale finanzia interventi installazione di pannelli solari termici, aerogeneratori, piccoli gruppi elettrogeni, piccole centraline idroelettriche, impianti fotovoltaici, gruppi elettrogeni funzionanti a gas metano biologico, tutti con potenza elettrica non superiore a 30 kWp.

Dalla data di avvio del progetto di investimento saranno disponibili 18 mesi per realizzare e mettere in funzione gli impianti.

Il Ministero ha messo a disposizione una somma pari a 1.000.000 di euro stabilendo però che per ciascun intervento il tetto massimo di spesa ammissibile è fissato a € 80.000. Ogni intervento potrà essere finanziato per una quota pari al 50% delle spese ammissibili, quindi € 40.000.

Le domande possono essere presentate a mezzo raccomandata A/R a partire dal 28 gennaio 2013 fino al 27 febbraio 2013 compresi.

Maggiori informazioni e approfondimenti sono disponibili sul sito del Ministero Sviluppo Economico.

 

Fonte: Ministero Sviluppo Economico

Seguici su: LinkedIn Twitter

> Ritorna alle news