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Domenica in verde con le rinnovabili!

21 Giugno 2013 - Il 16 giugno scorso le rinnovabili hanno coperto l'intero fabbisogno energetico italiano per due ore: un periodo di tempo breve, ma molto significativo.

 

Nel primo pomeriggio di domenica scorsa, grazie al sole e al vento, 120 minuti di energia verde hanno coperto il 100% dei consumi energetici degli italiani azzerando contemporaneamente il costo dell'elettricità e la quantità di emissioni di gas serra. Un evento unico per ora, ma sicuramente molto significativo che evidenzia bene come grazie a un sistema energetico basato sul mix tra fonti continue (solare termodinamico, biomasse, geotermia) e discontinue (fotovoltaico, eolico) il prezzo all'ingrosso dell'energia sia destinato a scendere.

Non si è trattato però di un evento unico infatti, come fa sapere Terna, nel maggio scorso le rinnovabili sono arrivate a coprire la metà della domanda elettrica mentre nel 2012, a Pasquetta, tra le 13.00 e le 14.00, il 64% dell'energia prodotta in Italia é stato ottenuto dalle rinnovabili, percentuale che in Sicilia ha raggiunto il 94%.

Altro dato interessante su cui vale la pena di soffermarsi é la percentuale media annua di elettricità prodotta dai circa 600.000 impianti a fonte alternativa presenti nel nostro Paese sfiora quota 30%.

Che conseguenze ha la produzione elettrica da rinnovabili sul consumatore finale e sul sistema paese?

L'effetto immediato è stato quello di bloccare il costo all'ingrosso dell'energia anche nelle ore centrali della giornata, quelle in cui tipicamente si ha un consumo elettrico maggiore.

Grazie infatti alla produzione di fonti come il solare termico e fotovoltaico, che proprio nelle ore diurne raggiungono la loro massima produzione, la domanda di energia da fonti fossili si riduce eliminando automaticamente le offerte di energia a prezzo più alto e portando al cosiddetto peak shaving, o abbassamento del valore di picco coincidente con le ore di massima richiesta di energia.

Secondo l'Irex Annual Report 2013, stilato da Althesys, nel 2012 il fotovoltaico, grazie al peak shaving ha permesso di abbassare di 1,4 miliardi di euro il prezzo dei consumi elettrici nella fascia più calda della giornata.

 

Fonte: La Repubblica

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