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Incentivi rinnovabili: aumentano i Paesi che scelgono l’energia verde

2 Settembre 2013 - E’ il Worldwatch Institute a confermare il trend di crescita delle energie alternative oggi più diffuse che mai in tutto il mondo grazie a programmi incentivanti di vario genere. In contro tendenza alcuni paesi in crisi economica tra cui l’Italia.

 

La velocità con cui si sono diffusi i programmi di incentivazione allo sviluppo delle rinnovabili è stata in questi ultimi anni davvero impressionante soprattutto nei paesi in via di sviluppo che occupano i due terzi del totale. Il fotovoltaico ha fatto la parte del leone, ma in generale tutte le energie elettriche hanno avuto maggiore sostegno rispetto a quelle termiche e a quelle utilizzate per i trasporti.

Vediamo più in dettaglio quanto emerge dalla ricerca del Worldwatch Institute.

Negli anni '70 e '80 il principale obiettivo degli incentivi è stato quello di far crescere la ricerca, mentre nelle decadi successive l’attenzione si è spostata sulla promozione dell’installazione.

Dal 2005 in poi la diffusione delle politiche di sostegno alle rinnovabili è stata vertiginosa, basti pensare che se nel 2005 solo 48 paesi avevano avviato meccanismi di sostegno allo sviluppo delle rinnovabili, a metà del 2013 i paesi sono diventati 127. Di questi ben due terzi sono paesi in via di sviluppo, realtà con fabbisogni crescenti ma che hanno spesso difficoltà ad accedere all’energia tradizionale.

Altro dato interessante che misura le modalità di crescita delle energie alternative è legato alla localizzazione degli Stati attivi, infatti se nel 2005 il 58% degli Stati promotori delle rinnovabili erano in Europa e Asia centrale, nel 2013 i paesi di questa area occupano solo un terzo della numerosità complessiva.

Un dato che colpisce è relativo al ritmo di crescita dei paesi che hanno deciso di avviare i programmi di incentivazione, ritmo che, a causa delle scelte politiche fatte dalle diverse nazioni, ha subito un netto rallentamento a favore di continue revisioni dei meccanismi già in atto.

 

Fonte: Qualenergia.it

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