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Fotovoltaico in ripresa dal 2014

12 Novembre 2013 - Ad affermarlo in report di NPD Solarbuzz secondo il quale anche l’Italia tornerà a crescere grazie ad autoconsumo, detrazioni IRPEF e scambio sul posto.

 

Secondo quanto riportato nell’ultimo “European PV Markets Quarterly report di NPD Solarbuzz”, il mercato fotovoltaico dal 2014 tornerà a crescere anche senza incentivi dedicati. Questa ripresa sarà possibile grazie alla crescita dell’autoconsumo, alle detrazioni e allo scambio sul posto.

Solarbuzz, nel suo report, stima che la domanda fotovoltaica europea nel primo semestre 2014 si stabilizzerà a 2,5 GW circa per trimestre, mentre nella seconda parte dell’anno la domanda subirà una crescita moderata.

I Paesi previsti in maggior crescita sono Germania, Regno Unito, Italia e Francia per i quali ci si attende un installato complessivo pari a circa 8 GW.

Sempre secondo il report il terzo trimestre 2013, che ha registrato una contrazione del 43% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, dovrebbe essere l'ultimo periodo di decremento, periodo che andrà a chiudere l’anno che gli analisti stanno già dichiarando essere stato il peggiore per il fotovoltaico con soli 10,5 GW complessivi a livello europeo.

Il mercato più promettente sarà quello d’oltremanica che nel primo trimestre 2014 vedrà molte realtà affannarsi per completare i grandi parchi FV prima dei tagli ai ROC (Renewable Obligation Certificate - i certificati verdi britannici).

Buone le prospettive per la Germania che tornerà a dominare il solare europeo a partire dal secondo semestre 2014 anche se la potenza installata attesa sarà inferiore a quella del 2013. La domanda di impianti fotovoltaici sarà guidata dall’autoconsumo e dalla possibilità di accumulare energia attraverso l’installazione di batterie dedicate che in Germania godono ancora di incentivi.

In Italia la domanda di FV riprenderà a crescere grazie alla riconferma delle detrazioni IRPEF che, ricordiamo, prevedono ancora per il 2014 una quota detraibile pari al 50%, alla diffusione dell’autoconsumo e dello scambio sul posto.

 

Fonte: Qualenergia.it

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