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Presto una legge per lo sviluppo delle Rinnovabili in Cina

14 Dicembre 2004 - Gli obiettivi al 2020 parlano di 120.000 MW di potenza installata per la produzione di energia elettrica di rinnovabili, di cui 1.000 MW per il fotovoltaico. Intanto il solare termico ha registrato una esplosione di installazioni.

 

In Cina la promozione delle energie rinnovabili è una parte del programma governativo di sviluppo dell’energia al 2020. A questo proposito dovrebbe passare entro la prima metà del 2005 la prima legge sulle fonti rinnovabili. Il governo si pone l’obiettivo che le rinnovabili forniscano il 10% dell’energia elettrica entro il 2020. La bozza di legge, che sta circolando presso i Ministeri competenti e i principali enti energetici di proprietà statale, richiede il raddoppio dell’attuale potenza di energia verde, raggiungendo così una capacità totale di 120.000 MW entro il 2020.

Il piccolo idroelettrico dovrebbe attestarsi intorno agli 80.000 MW, 20.000 MW proverebbero dall’eolico, 20.000 MW dalle biomasse, 1.000 MW dal solare. Il governo imporrebbe a questo scopo tariffe più elevate sull’energia da rinnovabili in modo da coprirne i costi e i produttori verrebbero agevolati con incentivi di natura fiscale. Intanto per quanto concerne la produzione di calore a bassa temperatura, il solare termico ha registrato un vero e proprio boom: la Cina è il primo paese per totale installato: sul proprio territorio ha oltre 32 milioni di m2 di collettori solari. Nel 2002 il 76% del nuovo installato a livello mondiale era stato realizzato nel paese asiatico. Nell’Unione Europea a fine 2003 erano installati poco più di 14 milioni di metri quadrati di pannelli solari.

 

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