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Emilia Romagna: nuove iniziative per risparmio energetico e rinnovabili

31 Gennaio 2005 - Interventi soprattutto nel settore dell’edilizia. Il primo bando a partire sarà quello per il nuovo programma fotovoltaico; le risorse destinate sono pari a 1,2 milioni di euro. E´ previsto a breve anche un bando per il solare termico con 2,5 milioni di euro.

 

La Regione Emilia-Romagna intende produrre energia più efficiente e pulita e a questo scopo ha realizzato un progetto di legge importante dà grande rilevanza al risparmio di energia e alle fonti rinnovabili con incentivi anche nell’ambito residenziale (L.R. n. 26 del 23/12/2004).
A questo scopo, la Regione Emilia Romagna attuerà una serie di iniziative come l’emanazione di nuovi bandi per l’energia solare (usciranno nei primi mesi del 2005), la creazione di un sistema di accreditamento per qualificare gli operatori artigiani, regole per introdurre nuovi regolamenti edilizi comunali, campagne di informazione.

Il primo bando a partire sarà quello per il nuovo programma fotovoltaico, per l´installazione di sistemi soprattutto negli edifici pubblici. Le risorse destinate sono pari a 1,2 milioni di euro. E´ previsto anche un bando per il solare termico con 2,5 milioni di euro; ci sarà l’obbligo di installare i sistemi solari termici per abitazioni con una superficie superiore ai mille metri quadrati. Inoltre ammontano a 2 milioni di € le risorse disponibili per finanziare nelle aree montane progetti per la produzione di calore attraverso biomasse e per la cogenerazione e il teleriscaldamento nelle città.

Le iniziative in favore della bioarchitettura sono diverse: "premi" per chi consuma meno energia in casa, sistemi di riscaldamento ecologici, definizione di regole e standard da introdurre nei regolamenti edilizi comunali o obblighi per gli enti locali di promuovere, ad esempio, il teleriscaldamento nelle nuove abitazioni.
E’ anche allo studio un sistema di accreditamento per qualificare gli operatori artigiani che svolgono l´attività di installazione e di manutenzione degli impianti e dei sistemi edilizi, assistiti da contributo regionale. Con le associazioni di categoria si intende arrivare a creare una nuova figura di "imprenditori per l´uso razionale dell’energia" in grado di fornire al cliente un servizio completo "chiavi in mano", suggerendo le soluzioni più convenienti dal punto di vista ambientale ed economico.

Interessanti le prime esperienze organizzate dalla Regione, sul modello anglosassone, di "clearing house", luoghi di incontro e confronto tra cittadini ed esperti sui temi dell’energia pulita e del risparmio. L’obiettivo è di arrivare entro il 2010 al rispetto degli obiettivi indicati dal protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni secondo quanto fissato da Piano Energetico Regionale (PER) che precisa obiettivi di risparmio energetico nei diversi settori. Complessivamente l´obiettivo è raggiungere al 2010 un risparmio energetico pari a 1.700.000 tep (tonnellate di petrolio equivalenti), corrispondente a una riduzione delle emissioni di CO2 di 5.600.000 tonnellate all’anno. Considerando i diversi settori, il risparmio è così ripartito: 550 mila tep in campo civile, 400 mila nell’industria, 680 mila nei trasporti, 50 mila in agricoltura.

 

Tuttavia per quanto riguarda lo sviluppo delle fonti rinnovabili, gli obiettivi del PER, sempre al 2010, non sembrano particolarmente ambiziosi: per l’eolico 15-20 MW, geotermia 9-12 MW, fotovoltaico 8 MW, solare-termico 30.000 m2, idroelettrico 10-15 MW, biomasse 350 MW.

 

Per ulteriori informazioni: Ermes Imprese – Informazione e servizi per l’economia dell’Emilia Romagna

www.ermesimprese.it

 

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