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Regolamento edilizio nel Comune di Como

23 Febbraio 2005 - Tra gli interventi allo studio per i nuovi edifici c’è l’obbligo di installazione dei pannelli solari termici per coprire almeno il 50% del fabbisogno di acqua sanitaria e la tutela del “diritto al sole”.

 

Forse anche alla luce della recente legge n. 39 del 21/12/04 della Regione Lombardia, che riguarda azioni da attivare per la riduzione dei consumi nel settore civile, il Comune di Como si sta orientando verso una riforma del proprio regolamento edilizio comunale.
Tra gli interventi allo studio c’è anche l’obbligo di installazione dei pannelli solari termici per i nuovi edifici con particolari caratteristiche (ad esempio, tutti quelli che presentano il tetto piano).

Per il sindaco Stefano Bruni questo è sicuramente un tema complesso sul piano amministrativo e che farà molto discutere in consiglio comunale, ma che nasce anche dalle riflessioni maturate nell’ambito di Agenda 21 Locale, di cui la città di Como fa parte.

Il Comune sta pensando all’energia solare per coprire almeno il 50% del fabbisogno di acqua calda sanitaria, ma nell’insieme delle iniziative presentate si parla anche di tutelare il cosiddetto “diritto al sole”: tutte le nuove costruzioni dovranno osservare distanze sufficienti a garantirne l’adeguato soleggiamento.

In alcune sue dichiarazioni alla stampa locale, il Sindaco ha detto che “È arrivato il momento che ognuno faccia la sua parte per affrontare il problema dell’inquinamento che sarà il grande tema da affrontare per i prossimi 15 anni”.
“E in questo ambito – ha aggiunto – al fine di ottenere risultati significativi è necessario il confronto tra i rappresentanti di tutte le categorie economiche e sociali per individuare le azioni concrete di intervento, in modo che ognuno si assuma le proprie responsabilità”.

Un edilizia sostenibile permetterebbe di ottenere diversi benefici dal punto di vista del singolo cittadino: una casa "ecologica", infatti, ha un limitato costo aggiuntivo stimato attorno al 3-5% rispetto all’edilizia tradizionale, ma a fronte di questa spesa si otterrebbe un consistente risparmio di combustibile, acqua ed energia elettrica e un maggior comfort climatico ed acustico per l’intero arco di vita della costruzione: dunque un costo che il proprietario si ripagherebbe facilmente.

 

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