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"Certificati bianchi" per l'efficienza energetica

28 Febbraio 2005 - Numerosi gli interventi previsti di efficienza energetica, inclusi sistemi solari termici, a biomassa, impianti fotovoltaici. Possono partecipare al meccanismo le societÓ di servizi energetici; come diventare una Esco.

 

Dal primo gennaio 2005 è entrato in funzione il meccanismo dei "certificati bianchi" (titoli di efficienza energetica commercializzabili), definito dai decreti ministeriali del 20 luglio 2004. Per incentivare il ricorso a tecnologie energeticamente efficienti il 24 aprile 2001 furono varati due decreti ad opera del Ministero delle Attività Produttive e di quello dell'Ambiente, sostituiti nel 2004 da due nuovi provvedimenti, i decreti ministeriali 20 luglio 2004. Il meccanismo proposto, innovativo a livello mondiale, prevede la creazione di un mercato di titoli di efficienza energetica, attestanti gli interventi realizzati, per certi versi simile a quello dei certificati verdi per la generazione di energia elettrica da rinnovabili. Gli interventi ammissibili sono numerosi: ad esempio, installazione di elettrodomestici o motori industriali ad alta efficienza, sistemi solari termici o a biomassa, isolamento termico degli edifici, sistemi di teleriscaldamento, impianti fotovoltaici. A dicembre l'Autorità per l'Energia ha stabilito gli obiettivi di risparmio energetico che i distributori di elettricità e gas devono ottenere nell'anno 2005 (delibera n. 213/04). Per l'anno 2005 l'Autorità ha stabilito un obiettivo di risparmio di circa 156.000 tep per le grandi imprese distributrici che avevano almeno 100.000 clienti finali al 31/12/2001.

Il valore del risparmio complessivo nelle quantità di energia elettrica e gas consumata sarà circa il 2% dei consumi complessivi alla fine del primo quinquennio di applicazione (2005-2009), e sarà superiore al costo dell'incentivo, già presente nelle tariffe dell'elettricità e del gas, necessario per il finanziamento degli interventi e dei progetti di efficienza energetica.

Queste azioni di politica della domanda consentiranno di conseguire, a regime, un risparmio di energia pari a 2,9 milioni di tep all'anno, pari all'incremento medio annuo dei consumi nazionali di energia registrato nel periodo 1999-2001, con minori emissioni di CO2 stimabili in 8-9 milioni di tonnellate all'anno.

L'Autorità ha attribuito un contributo economico iniziale di 100 € all'anno per cinque anni ad ogni tep risparmiata (Delibera n. 219/04) che compenserà parte dei costi sostenuti dai distributori per il raggiungimento dei propri obiettivi di risparmio. Il contributo verrà erogato ai distributori sia per progetti realizzati direttamente, sia per l'acquisto di "certificati bianchi" emessi dal Gestore del Mercato Elettrico a fronte di risparmi energetici conseguiti da altri distributori e dalle società Esco, specializzate nel fornire servizi di efficienza energetica, il cui accreditamento è già stato avviato dall'Autorità all'inizio di novembre.

Per diventare una Esco e partecipare al meccanismo dei titoli di efficienza energetica può essere richiesta una semplice modifica all’oggetto sociale dell’azienda, che deve contemplare, anche in modo non esclusivo, l´offerta di servizi integrati per la realizzazione e l’eventuale successiva gestione di interventi.

I costi sostenuti dai distributori per la realizzazione diretta di progetti potranno essere coperti anche con altre risorse, come quote di partecipazione ai progetti dei clienti partecipanti, finanziamenti statali, regionali, locali e comunitari, ricavi dalla vendita dei titoli di efficienza energetica ottenuti a fronte di risparmi energetici conseguiti in eccesso rispetto ai propri obblighi di risparmio, ecc.

Per informazioni sul meccanismo dei "certificati bianchi": http://www.autorita.energia.it/allegati/com_stampa/08/certificatibianchi.pdf

 

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