In questo sito utilizziamo cookies propri e di terze parti per migliorare la navigazione e poter offrire contenuti e messaggi pubblicitari personalizzati. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies da parte nostra (Informativa). Nelle impostazioni del tuo browser puoi modificare le opzioni di utilizzo dei cookie.

Segnala ad un amico

Una fabbrica di moduli fotovoltaici in Uganda

4 Ottobre 2005 - Con un investimento totale di 3,4 milioni di dollari entro il 2007 dovrebbe partire un’industria con una capacità produttiva di 1 MW, rivolta soprattutto all’esportazione.

 

 

In Uganda la società Solar Energy Uganda ltd (SEU) ha programmato di iniziare la costruzione di moduli fotovoltaico che secondo le previsioni dovrebbe iniziare entro il 2007 ed avere una capacità annuale di un megawatt.

L’industria, già in costruzione, è nei pressi del villaggio di Manyago vicino Entebbe e sarà chiamata Solar Assembling Plant For Africa (SAPFA). L’investimento necessario è di 3,4 milioni di dollari, di cui il 55% saranno a carico di Solar Energy Uganda, mentre per la quota restante sono in corso negoziazioni con alcune partner statunitensi, ma sembrerebbe che la partecipazione finanziaria al progetto sia ancora aperta ad altri investitori.

La fabbrica produrrà per il mercato regionale piccoli moduli con celle al silicio policristallino da 10, 20, 32 e 64 W.

 

Già nel 2002 venne annunciata la realizzazione di una fabbrica di moduli FV in Uganda (nella capitale Kampala), ma il progetto non si concretizzò.Attualmente nel paese africano una joint venture danese-ugandese, la Racell Uganda ltd, produce moduli FV, ma con molte difficoltà causate dalle condizioni locali e soprattutto dalla carenza di celle.

Poiché la domanda interna ugandese non supera i 500 kW per anno, nonostante programmi di elettrificazione rurale della Banca Mondiale e di altri donatori internazionali, società come SEU e Racell sono consapevoli del fatto che buona parte della produzione è da indirizzare all’esportazione, anche fuori dall’Africa.

 

 

 

Fonte: Fonte: Photon International, n.9/2005

Seguici su: LinkedIn Twitter

> Ritorna alle news