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Il fotovoltaico: un investimento sicuro e redditizio

15 Febbraio 2006 - Finanziare gli impianti fotovoltaici e superare l’ostacolo dei costi iniziali .

 

Nel convegno di Legambiente su come finanziare le tecnologie solari presenti anche le banche. Le conclusioni: il fotovoltaico è un investimento sicuro e redditizio.

Un aspetto molto rilevante per lo sviluppo delle tecnologie solari è legato al finanziamento degli impianti che sono caratterizzati ancora da costi iniziali relativamente elevati e costi di gestione pressoché nulli. Investire in questi impianti significa anticipare i costi dei consumi di energia termica o elettrica futuri e, superato il tempo di ritorno dell’investimento, avere energia pulita gratuita.

Per superare questa barriera, tipica di molte fonti rinnovabili, come anche di alcuni interventi di efficienza energetica, è necessario far partecipare concretamente al mercato di queste tecnologie gli operatori finanziari. E’ stato questo il tema del convegno organizzato da Legambiente dal titolo "Come si finanzia il Sole", tenutosi a Milano lo scorso 1° febbraio.

Sul fotovoltaico le conclusioni dei relatori sono state concordi: questa tecnologia è un investimento sicuro, pulito e altamente redditizio, e, inoltre, il suo rendimento va oltre ai 20 anni legati all’incentivazione in conto energia. Oltre alla Provincia di Milano, hanno partecipato al convegno amministratori, tecnici e soprattutto banche quali Unicredit, Banca Etica e Monte dei Paschi di Siena.

Come detto l’ostacolo principale all’utilizzo del fotovoltaico è l’accesso al capitale iniziale e pertanto i cittadini che decidono di installare questi impianti chiedono innanzitutto un impianto “chiavi in mano” e che l'operazione venga accompagnata da un'offerta finanziaria da parte delle banche, idonea per le famiglie, ma anche per le piccole e medie imprese, che preveda un’equa ripartizione dei costi negli anni.

Questo approccio sarà sempre più necessario e impellente perché il mercato del settore crescerà a tassi sempre maggiori e, come ha ricordato Gianni Silvestrini, Direttore scientifico del Kyoto Club, "la modifica del governo al decreto del conto energia, approvata lo scorso 26 gennaio e in via di pubblicazione, tra i vari punti porta l’obiettivo in Italia per il 2015 da 300 a 1.000 MW".

Al convegno di Legambiente è intervenuto anche l’ing. Paolo Rocco Viscontini di Enerpoint con una relazione sugli sviluppi del mercato del fotovoltaico in Italia e le esperienze della società nell’ambito del finanziamento degli impianti.

 

 

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