In questo sito utilizziamo cookies propri e di terze parti per migliorare la navigazione e poter offrire contenuti e messaggi pubblicitari personalizzati. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies da parte nostra (Informativa). Nelle impostazioni del tuo browser puoi modificare le opzioni di utilizzo dei cookie.

Segnala ad un amico

La produzione di celle fotovoltaiche nel 2005: +40% rispetto al 2004

15 Marzo 2006 - Secondo l’istituto statunitense Prometheus nel 2005 la produzione di fotovoltaico a livello mondiale è stata di 1.727 MW. Bene anche gli sviluppi in Europa. Per l’Italia, ancora indietro, la speranza di prossimi investimenti nel settore della produzione.

 

Secondo l’istituto statunitense Prometheus nel 2005 la produzione di fotovoltaico a livello mondiale è stata di 1.727 MW, con una crescita del 40% rispetto al 2004, leggermente al di sopra delle previsioni. Il Giappone resta si conferma il paese leader nella produzione delle celle con una potenza pari a 833 MW. L’Europa sta crescendo rapidamente (+44%) ed ha registrato una nuova produzione di 452 MW.

 

Come ha sottolineato il Kyoto Club, in questo contesto internazionale la realtà italiana resta ancora marginale dal punto di vista della produzione. Tuttavia l’enorme esplosione di domande per le installazioni fotovoltaiche arrivate al GRTN nel 2005 e nel 2006, grazie al conto energia, sta muovendo le acque anche nel nostro paese e diversi progetti di nuovi impianti di produzione di celle sono attualmente allo studio da parte di investitori italiani e stranieri. L’associazione sottolinea che il rischio da evitare sta nella realizzazione di tanti piccoli impianti con basse capacità produttive, poiché oggi la dimensione ottimale di uno stabilimento di produzione di celle è compresa tra 50 e 100 MW/anno.

 L’auspicio di Gianni Silvestrini, rappresentante italiano nel Comitato direttivo della European PV Platform, oltre che direttore scientifico del Kyoto Club, è che “l’Italia, entro la fine del decennio, oltre a un elevato livello di installazioni, possa ritagliarsi uno spazio significativo anche sul lato della produzione. Molto dipenderà naturalmente dalle scelte del prossimo Governo sul potenziamento della ricerca e sul sostegno alle nuove realtà produttive”. 

 

Fonte: Comunicato Kyoto Club (15 marzo 2006)

Seguici su: LinkedIn Twitter

> Ritorna alle news