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In Europa e in Italia necessari obiettivi vincolanti per le rinnovabili

21 Marzo 2006 - L’APER invia un appello al Governo italiano affinché un obiettivo del 15% al 2015 sia presente sulla redazione finale del documento sull’energia del Consiglio Europeo

 

 

Il Parlamento Europeo ha recentemente concordato di includere nel documento di conclusioni sull’energia del Consiglio Europeo, un riferimento ad una quota del 15% da raggiungere entro il 2015 con le fonti rinnovabili.

 

APER (Associazione Produttori Energia Rinnovabile), in accordo con EWEA (l’associazione europea dell’eolico), ha chiesto al Governo italiano di sostenere questo obiettivo e di confermarlo nella redazione finale del documento. Liniziativa è stata concordata anche con altre associazioni nazionali europee che hanno inviato a loro volta un analogo appello ai propri ministri in vista della riunione fissata per i giorni 23 e 24 marzo, in cui i Capi di Stato discuteranno a livello europeo la bozza del Libro Verde.

Si chiede che i target per le rinnovabili siano fissati in maniera vincolante e che per il 2020 siano adottati obiettivi nazionali di massima, come suggerito in numerose occasioni dal Parlamento Europeo. Una quota del 15% per il 2015 risulta così un importante passo che incoraggerà fortemente la fiducia degli investitori.

“Gli obiettivi - afferma Roberto Longo, Presidente APER - giocano un importante ruolo di catalizzatori per lo sviluppo delle condizioni necessarie al crescere degli investimenti nel settore delle rinnovabili. I target rappresentano un forte segnale per gli investitori e li incoraggiano ad affidare capitali che concorrono a sostenere uno sviluppo stabile della tecnologia e una riduzione dei costi. Già l’esistenza di obiettivi non vincolanti nelle direttive sull’energia elettrica da rinnovabili ha senza dubbio aumentato l’attività di formulazione delle politiche in molti Stati Membri. Obiettivi vincolanti avrebbero sicuramente l’effetto di incentivare in misura ancora maggiore questa attività e di conseguenza, aumenterebbero anche le possibilità di raggiungere gli obiettivi fissati per il 2010”.

 

 

Fonte: Comunicato APER (20 marzo 2006)

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