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Scheer: non sfruttare il potenziale di fonti rinnovabili Ŕ una scelta politica

4 Aprile 2006 - Il deputato del Bundestag, tra i maggiori esponenti tedeschi del settore delle rinnovabili, parla a Firenze (Terra Futura) di un nuovo sistema energetico basato sulle fonti rinnovabili, pi¨ sostenibile, democratico e senza rischio di conflitti armati.

 

Nel corso del programma convegnistico sull’energia a “Terra Futura” (Firenze, 31 marzo-2 aprile) di grande rilievo è stata la presenza di Hermann Scheer, deputato al Bundestag, presidente dell’associazione europea per le energie rinnovabili Eurosolar e presidente del consiglio mondiale per le energie rinnovabili.

 

 

Scheer, che non si definisce un tecnico dell’energia, apre il suo intervento affermando che sono spesso propri gli esperti energetici una parte del problema e non la soluzione verso un sistema energetico basato sulle fonti rinnovabili. A molti di questi esperti, dice Scheer, sfugge che il sole fornisce già oggi più energia del nucleare e chiunque lo neghi è un “bugiardo ecologico”; tutte le forme di energia derivano dall’energia solare e, quindi non raccogliere il potenziale (15.000 volte maggiore dei consumi odierni mondiali di energia) a nostra disposizione deve essere considerata una scelta politica e non tecnologica.

 

Secondo l’esponente tedesco l’attuale sistema energetico, anche se dominante, è arrivato al capolinea, perché non promette alcun futuro umano, sostenibile ecologicamente, socialmente e democraticamente. Poiché le fonti fossili tendono ad esaurirsi, si progetterà di scavare sempre più a fondo per la loro ricerca causando conseguenze negative dal punto di vista ecologico. Inoltre, per mantenere il controllo delle aree con riserve di petrolio e gas si useranno sempre di più le armi, e ciò sta già avvenendo.

 

Scheer ha parlato anche del fattore tempo nel settore dell’energia: “Qualcuno afferma che prima che le energie rinnovabili diventino utilizzabili su larga scala ci vorrà una nuova generazione di energie fossili e/o nucleari. Ma per installare un sistema eolico ci vuole qualche giorno, naturalmente poi va riprodotto a scala maggiore; per una centrale elettrica ce ne vogliono anche 15 anni. Dal 2000 ad oggi in Germania sono stati realizzati 18.000 MW da rinnovabili. Se avessimo puntato sulle centrali elettriche non avremmo oggi nessun megawatt disponibile”.

 

Il deputato tedesco, tra i fautori della legge sulle fonti rinnovabili in Germania, ha ricordato che i costi per le energie rinnovabili riguardano essenzialmente l’impianto tecnologico e tendono a diminuire quando diventano un fenomeno di massa. Sono invece oltre 500 i miliardi di dollari per il sistema energetico oggi dominante. Scheer ha concluso che rimandare il passaggio alle fonti rinnovabili è da irresponsabili.

 

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