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Il punto sul fotovoltaico in Spagna nonostante il conto energia

7 Aprile 2006 - Nel 2005 sono stati installati solo 13 MW per un totale cumulativo di 34 MW. La tariffa incentivante, forse percepita dagli spagnoli troppo bassa, per gli impianti fino a 100 kWp Ŕ stata di 42 centesimi di euro.

 


La Spagna, che ha attivato dal 2002 il suo conto energia per il fotovoltaico, procede lentamente nella installazione degli impianti. A fine 2005 con questo meccanismo erano stati realizzati in tutto 4.474 impianti connessi alla rete elettrica per una potenza totale di 34 MW (fonte: CNE).


Nell’arco del 2005 sono stati installati 13 MW, solo 3 MW in più rispetto all’installato del 2004 (10 MW). A dicembre 2005 era stato quindi coperto solo il 9% dell’obiettivo che il paese iberico si è posto per il 2010, cioè 375 MW. A questi ritmi difficilmente verranno superati 150 MW a fine decennio.
Forse una delle cause di questo mancato boom è da attribuirsi ad un prezzo di cessione del kWh FV percepito come poco remunerativo: per gli impianti fino a 5 kWp e per quelli da 5 a 100 kWp la tariffa incentivante nel 2005 è stata di 0,42 €, mentre per quelli di taglia superiore ai 100 kWp la tariffa è stata di 0,22 €.


Ad oggi per gli impianti fino a 5 kWp è stata connessa alla rete una potenza pari a 18 MW, per quelli che da 5 a 100 kWp la potenza installata è di 13 MW, mentre la potenza totale per impianti con taglia superiore ai 100 kWp è solo di 3 MW.
Un segnale incoraggiante viene dalla Navarra, la regione spagnola con la maggiore produzione da fotovoltaico con 15 GWh nel 2005, su un totale di 39 GWh a livello nazionale.

 

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