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Anche in Grecia e Francia il conto energia per il fotovoltaico

7 Agosto 2006 - Nei due paesi il chilowattora da elettricitā solare verrā pagato per 20 anni. Grecia e Francia potrebbero diventare tra qualche anno nuovi mercati emergenti in Europa.

 

Dopo Germania, Spagna e Italia, anche Grecia e Francia hanno adottato e rafforzato il conto energia per il fotovoltaico, con l’obiettivo di far crescere i mercati nazionali del settore, ad oggi molto ridotti.


Il Parlamento greco il 6 giugno scorso ha approvato il conto energia prevedendo una tariffa, garantita per 20 anni che oscillerà da 0,40 € (impianti con taglia superiore ai 100 kWp) a 0,45 € (impianti con taglia inferiore ai 100 kWp). Tariffe leggermente superiori (0,45 e 0,50 €) sono state fissate per impianti FV, delle stesse taglie, installati sulle isole (con rete elettrica autonoma).
La legge greca indica in 700 MW di potenza l’obiettivo del paese per il 2007; un obiettivo ambizioso.


In Francia, a maggio, è stato annunciato un notevole incremento nella tariffa incentivante per il FV, passata da 0,14 a 0,55 €/kWh per una durata di 20 anni.
I livelli delle tariffe sono stati stabiliti in base a 3 condizioni che gli stessi operatori del settore avevano richiesto.

La prima riguardava la definizione di una “tariffa-base” stabilita per ogni tipo di sistema, taglia o installazione; questa doveva essere di 0,305 €/kWh (0,40 €/kWh per i Dipartimenti d’Oltremare). La seconda si riferiva ad un “premio” per l’integrazione su strutture edilizie che è stato fissato a 0,25 €/kWh (0,15 €/kWh per i Dipartimenti d’Oltremare). Di conseguenza, la tariffa per un sistema FV integrato su un edificio sarebbe stata di 0,55 €/kWh. Infine, era stata cancellata l’ipotesi di deduzione annuale del 5% della tariffa per i nuovi contratti, così da consentire ad un mercato ancora giovane di decollare senza inutili accelerazioni (in Francia sono installati in tutto circa 10 MW).
Il Ministero dell’Industria francese sta discutendo se limitare a 500 MW la potenza FV da installare al 2010.

 

 

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