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Grande interesse a PV TECH di Milano per il fotovoltaico e il nuovo conto energia

3 Novembre 2006 - Al convegno di sabato 26 ottobre è stata presentata l’impalcatura del nuovo conto energia. L’ing. Viscontini di Enerpoint ha voluto esporre i rischi di un eccessivo ribasso delle tariffe incentivanti.

 

Il notevole afflusso di presenza all’evento CasaEnergia e PVTech Expo 2006 (circa 10.000 persone in 4 giorni) al Forum Assago di Milano dimostra ancora una volta il grande interesse di operatori e pubblico per il settore fotovoltaico che ha dominato la scena della rassegna sia in termini di aziende rappresentate alla sezione fieristica sia per quanto concerne il seguito dei convegni dedicati alla tecnologia.


Tantissimo il pubblico presente nella conferenza di sabato 26 ottobre, dedicata al meccanismo del conto energia e al nuovo decreto prossimo all’uscita, anche per l’intervento di Fabrizio Fabbri, capo segreteria del Ministro dell’Ambiente e presidente della CNES (Commissione Nazionale Energia Solare). Fabbri ha tenuto precisare che il nuovo decreto intende sanare lacune e difetti di quello precedente, evitando di definire un tetto massimo degli impianti incentivabili, spingendo maggiormente l’integrazione architettonica non solo per rispondere a esigenze di carattere estetico, ma anche per creare un nuovo settore di mercato a vantaggio delle aziende italiane e premiando con una tariffa più consistente gli impianti installati in edifici dove si sono attuate azioni di risparmio energetico. Inoltre, al contrario del passato, solo dopo che gli impianti saranno  realizzati, si potrà richiedere la tariffa incentivante evitando così le distorsioni e la burocrazia dei mesi scorsi.
Diversi operatori del settore hanno analizzato poi la situazione attuale, le prospettive future del mercato e soprattutto le aspettative rispetto al nuovo Conto Energia.


In particolare l’Ing. Paolo Rocco Viscontini di Enerpoint Srl ha voluto mettere in guardia i decisori pubblici da un eccessivo rimodellamento al ribasso delle tariffe incentivanti. Le motivazioni stanno principalmente nella corretta definizione del costo reale di un sistema FV che va valutato in base al variare della tariffa, alla producibilità dell’impianto e ad altri parametri. Infatti, Viscontini ha ricordato che il costo di un sistema fotovoltaico non dipende solo dai componenti che lo costituiscono (moduli, inverter, struttura di supporto) e dall’installazione, ma anche da diverse altre voci di costo, alcune delle quali rappresentano dei servizi necessari per garantire qualità e sicurezza:


   trasporto dei materiali nel cantiere e relativa assicurazione
   lavori edili (scavi per passaggio canaline, plinti nel caso di installazioni a terra, ecc.)
   noleggio mezzi speciali (gru, piattaforme) e ponteggi speciali
   UTF
   DIA
   pratiche per la connessione dei sistemi alla rete
   costi di connessione (richiesti dal distributore locale per adeguamenti di linea)
   legge 494 in progettazione e in esecuzione
   direzione lavori
   costi finanziari
   assicurazione sull’impianto


Pertanto - ha concluso Viscontini - portare l’incentivazione del kWh prodotto dall’impianto FV troppo al di sotto di una certa soglia significherebbe affossare il settore nel nostro paese, prima ancora che questo abbia veramente intrapreso la via di una crescita importante.

Clicca qui per scaricare la presentazione dell'Ing. Viscontini.


Tra gli altri partecipanti, Costantino Lato del GSE ha mostrato il funzionamento di “Atlasolare”, il nuovo sito web interattivo gestito dal GSE che presenta la situazione aggiornata delle installazioni fotovoltaiche in Italia incentivate con il conto energia.
Gli altri operatori presenti: Gianluca Bertolino (GIFI), Alessandro Brusa (APER), Gianni Chianetta (Assosolare), Aldo Iacomelli (ISES ITALIA).

 

 

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