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La grande espansione del mercato europeo delle fonti rinnovabili

3 Dicembre 2006 - Le previsioni della societÓ britannica di analisi energetiche, Frost & Sullivan, ritengono che il mercato europeo del settore passerÓ dai 9 miliardi di euro del 2005 ai 15,5 del 2010.

 

La società londinese di analisi energetiche Frost & Sullivan (www.energy.frost.com) ha riscontrato che i mercati europei delle energie rinnovabili stanno conoscendo un momento di grande espansione grazie a una maggiore consapevolezza sulla materia e soprattutto per le favorevoli normative.

 

Frost & Sullivan valutano che questi mercati nel 2005 si erano assestati a quota 9 miliardi di euro, una cifra che è destinata ad aumentare considerevolmente, visto che entro il 2010 si stima che le entrate raggiungeranno 15,5 miliardi di euro.

 

L'energia eolica occupa oggi la quota maggiore, attestandosi al 69,4% del mercato totale delle rinnovabili. Secondo la società questo sviluppo è stato favorito dalla Direttiva europea sull’elettricità da fonti rinnovabili che nel settembre 2001 introdusse obiettivi indicativi diversi per ciascun Paese dell'Unione Europea (obiettivo generale per l'UE è fissato al 22% nel 2010). Anche la crescente minaccia dei cambiamenti climatici ha aumentato l'interesse nei confronti delle energie pulite inducendo significativi e rapidi investimenti in energie rinnovabili da parte di grandi imprese.

 

Nonostante sia favorito da questi due fattori, il mercato pone, però, numerose sfide. Le aziende del settore, infatti, devono tenere conto di un investimento iniziale di capitale notevole, della necessità di sviluppare nuove linee di trasmissione e distribuzione, della crescente domanda di esportazione e dei prezzi molto alti delle materie prime. Nel settore dell'energia fotovoltaica, ad esempio, non solo le materie prime hanno prezzi proibitivi, ma sono anche piuttosto scarse. Questa carenza di materie prime - spiega l'analista Saranya Sundaram di Frost & Sullivan – può essere superata acquisendo le aziende dei fornitori. Questa tattica – continua Sundaram - potrebbe aiutare le aziende ad avere nei prossimi 20 anni la crescita più rapida in Europa fra le fonti di energia pulita.

 Per quanto riguarda l’eolico, sempre più in crescita, si prevede che nei prossimi anni le aziende europee del settore aumenteranno le vendite soprattutto nei Paesi asiatici; la loro domanda nel 2005 si è assestata attorno al 40%, soprattutto per l’aumento delle richieste da Cina e India.  Fonte: www.trend-online.com (per cortesia di Chiara Carella, Corporate Communications Frost & Sullivan) 

 

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