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Rivoluzione energetica secondo Greenpeace

7 Febbraio 2007 - Greenpeace lancia in un nuovo rapporto una strategia globale per ristrutturare il sistema energetico mondiale in netto contrasto con le proiezioni fornite dalla IEA

 

Il rapporto "Energy [R]evolution: A sustainable World Energy Outlook", lanciato lo scorso 25 gennaio da Greenpeace in tutto il mondo fornisce la prima strategia globale e dettagliata su come ristrutturare il sistema energetico mondiale, consentendo un taglio delle emissioni globali di CO2 di quasi il 50% entro i prossimi 43 anni.

 Il rapporto è stato sviluppato insieme a EREC – European Renewable Energy Council, al Centro Aerospaziale Tedesco (DLR) e a una rete di oltre 30 scienziati e ingegneri di tutto il mondo.

Le stime di Greenpeace prendono come scenario di riferimento le proiezioni fornite dall’International Energy Agency (IEA) nell’ambito della serie di rapporti “World Energy Outlook”, che stimano un raddoppio dei consumi mondiali di energia primaria entro il 2050, passando da 435 mila petajoule (PJ) a oltre 807 mila. La percentuale delle fonti fossili secondo le dinamiche “business as usual” è destinata anch’essa ad aumentare sensibilmente.

 

Lo scenario di Energy [R]evolution mostra invece che è possibile stabilizzare i consumi mondiali di energia primaria al 2050, mantenendoli attorno ai 420 mila PJ. Il risultato è reso possibile a misure di efficienza energetica negli usi finali che potranno permettere un risparmio di circa 386 mila PJ, circa il 48% dei consumi di energia primaria a livello globale.

 In questo modo sarà possibile annullare il contributo dall’energia nucleare, abbattere il ricorso alle fonti fossili di due terzi rispetto alla situazione attuale, e aumentare il contributo delle rinnovabili di ben quattro volte. Nel 2050 la metà dei consumi energetici mondiali sarà coperta da fonti rinnovabili. In particolare circa il 75% dell'elettricità potrebbe essere prodotta da idroelettrico, eolico e solare, mentre il contributo delle rinnovabili per la produzione di energia termica (biomasse, solari termico e geotermico) potrebbe crescere fino al 65%. 

Per scaricare il documento:

 

http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/energia2050

 

 

Fonte: Greenpeace

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