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Toscana: 1 MWp fotovoltaico per ogni Comune

13 Luglio 2007 - L’Assessore all’Ambiente Marino Artusa annuncia due progetti della Regione: coperture fotovoltaiche dei capannoni industriali e un megawatt di impianti per ogni Comune della Toscana

 

La Regione Toscana, per voce dell’Assessore Regionale Marino Artusa, ha annunciato due progetti sul fotovoltaico che coinvolgeranno tutte le amministrazioni locali toscane. Le due iniziative riguardano le coperture fotovoltaiche dei capannoni industriali e la realizzazione di impianti fotovoltaici per un MWp di potenza per ogni comune della Toscana.  “Per sostenere queste attività – ha detto l'assessore - stiamo pensando ad un “conto energia” regionale, per il quale è però necessario che si attivi il sistema finanziario della nostra regione, dalle fondazioni alle banche”.  Secondo Artusa le condizioni necessarie e indispensabili per raggiungere tali obiettivi sono la semplificazione delle procedure per installare impianti di energia rinnovabile e l'informazione capillare verso i cittadini. “Stiamo lavorando – ha detto – per ora in collaborazione con i sindacati, ma in futuro con altri soggetti come le associazioni ambientaliste, ad un progetto di sportelli ambientali diffusi sul territorio, in cui gli operatori da noi formati forniscano ai cittadini tutte le delucidazioni necessarie per l'installazione di impianti rinnovabili e siano anche in grado di seguirli nella fase di realizzazione”.  Un po’ stonata invece è l’idea, ventilata dall’assessore, di candidare la regione ad ospitare almeno uno dei dieci progetti proposti dal Ministero dell'Ambiente per realizzare un impianto solare termodinamico (progetto “Archimede” dell’Enea-Enel). Un progetto che vedrà la sua operatività a Priolo, con il suo impianto sperimentale, solo nel 2011 e con scarsa riproducibilità soprattutto in aree prive di elevatissima radiazione solare. Per quanto riguarda gli aspetti generali, nella bozza del Piano di Indirizzo Energetico Regionale (PIER) che sarà discusso a breve in giunta, l'obiettivo centrale, assunto sia dal Piano Regionale di Azione Ambientale che dal Piano Regionale di Sviluppo, è di raggiungere entro il 2012 il 50% del fabbisogno energetico da fonti rinnovabili.  Il PIER, secondo Artusa, si propone come il manifesto della Toscana sostenibile che nell'energia rinnovabile vede un elemento di forte innovazione e la possibilità di sviluppo di nuove aziende e di nuovi lavori qualificati in un settore d'avanguardia. “Ma per far questo – conclude - è necessaria la collaborazione di tutte le componenti della società toscana”.

 

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