In questo sito utilizziamo cookies propri e di terze parti per migliorare la navigazione e poter offrire contenuti e messaggi pubblicitari personalizzati. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies da parte nostra (Informativa). Nelle impostazioni del tuo browser puoi modificare le opzioni di utilizzo dei cookie.

Segnala ad un amico

Conto Energia: arrivano le prime domande al GSE, ma molte non sono corrette

30 Luglio 2007 - Dall'esame delle prime 100 richieste di accesso agli incentivi previsti dal nuovo Conto Energia per il fotovoltaico, il GSE ha riscontrato che gran parte non risultano idonee per il riconoscimento della tariffa. Le raccomandazioni del GSE

 

Il GSE in un comunicato ha evidenziato che l'esame delle prime cento richieste di accesso agli incentivi previsti dal nuovo Conto Energia per il fotovoltaico, per la gran parte risultano non idonee per il riconoscimento della tariffa.  L’ente attuatore del Conto Energia ricorda che, nel caso in cui la richiesta risulti incompleta o presenti inesattezze tecniche, la pratica è sospesa e viene quindi richiesta la documentazione necessaria. Il titolare dell'impianto ha 90 giorni di tempo per integrare la richiesta con la documentazione precisata del GSE, pena l'esclusione dall'incentivazione.  Il GSE raccomanda di seguire le seguenti indicazioni:  Ø        la richiesta di tariffa incentivante, la scheda tecnica finale d'impianto, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e l'eventuale richiesta del premio abbinato al risparmio energetico devono essere presentate su modelli stampati direttamente dal portale del GSE (http://www.grtn.it/ita/index.asp) e firmate in originale;  Ø        la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà deve essere autenticata da un notaio, cancelliere, segretario comunale, dal dipendente addetto a ricevere la documentazione o altro dipendente incaricato dal Sindaco; Ø        la documentazione finale di progetto deve contenere almeno una relazione generale, schemi di sistema e planimetrici dell'impianto, elaborati grafici di dettaglio che consentano di classificare l'impianto in una delle tipologie descritte all'art. 2 comma 1 lettere b1), b2), b3), e con riferimento per le medesime lettere b2), b3) a quelle specifiche di cui agli allegati 2 e 3 del Decreto Ministeriale del 19 febbraio 2007; Ø        il certificato di collaudo, da presentarsi in originale, deve attestare i risultati delle prestazioni dell'impianto. Tale obbligo è esteso a tutti gli impianti, non solo a quelli con potenza superiore a 50 kWp, come prescritto dai precedenti decreti ministeriali.

 

 

Fonte: Comunicato GSE

Seguici su: LinkedIn Twitter

> Ritorna alle news