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La certificazione energetica degli edifici in Lombardia

29 Ottobre 2007 - Con la delibera della giunta regionale n. 8/5018, la Lombardia ha disciplinato la progettazione e la realizzazione dei nuovi edifici e quelli da ristrutturare. Anticipati al 1░ gennaio 2008 i limiti nazionali che entreranno in vigore nel 2010.

 

In attesa delle linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici, attuative dei decreti legislativi 192/2005 e 311/2006, diverse Regioni hanno già sviluppato una propria normativa in materia.
Tra queste emerge la Lombardia che, anticipando la normativa nazionale e promuovendo concretamente sul territorio il risparmio energetico, agirà da Regione-pilota in materia di prestazione energetica degli edifici.
I limiti previsti sul territorio nazionale con decorrenza 1° gennaio 2010, verranno anticipati, in Lombardia, al 1° gennaio 2008 e potranno essere di tipo “prestazionale”, ossia collegati alla capacità del sistema edificio-impianto di richiedere un fabbisogno energetico contenuto oppure di carattere “prescrittivo”, per i soli componenti opachi e trasparenti, legati all'utilizzo dei materiali in grado di garantire la migliore efficienza.
Il rispetto dei requisiti di prestazione energetica degli edifici si applica nel caso di:
  • nuova costruzione (pubblica o privata);
  • demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria o in ristrutturazione;
  • ristrutturazione edilizia;
  • ampliamenti volumetrici, sempre che il volume a temperatura controllata della nuova porzione dell'edificio risulti superiore al 20% di quello esistente.
É obbligatorio progettare e realizzare l’impianto di produzione di energia termica in modo tale da coprire almeno il 50% del fabbisogno annuo di energia richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria attraverso l’installazione di impianti solari termici. Tale limite è ridotto al 20% per gli edifici situati nei centri storici.
La Regione Lombardia ha inoltre istituito un elenco di certificatori abilitati, per iscriversi al quale è necessario possedere - oltre al titolo di studio specifico e all’iscrizione al relativo Albo - anche un’esperienza nella progettazione impiantistica e nella gestione energetica degli edifici, oppure la frequenza dei corsi organizzati da soggetti accreditati dalla Regione.

 

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