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Gli italiani vogliono l’energia pulita, anche spendendo di più

7 Novembre 2007 - Per la Campagna GenerAzione Clima 2007 un’indagine WWF effettuata in Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania e Svezia svela il rapporto tra consumatori e liberalizzazione del mercato elettrico. Risultati sorprendenti per l’Italia.

 

Sono i cittadini Italiani e quelli svedesi i più desiderosi di energia verde DOC, e per averla sono disposti anche a spendere. Lo dice l’indagine WWF, realizzata da Makno&Consulting per scoprire le aspettative dei cittadini di Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania e Svezia rispetto alla liberalizzazione del mercato elettrico (partita ufficialmente in Italia e Germania il 1° luglio di quest’anno).  Nello scenario europeo analizzato, i più desiderosi di energia sostenibile sono proprio i cittadini svedesi e italiani: i primi  a pieno regime di liberalizzazione dell’energia, i secondi appena affacciati al nuovo scenario. Il consumatore domestico italiano non è poi particolarmente ossessionato dal prezzo dell’energia elettrica e sarebbe molto ben disposto a riversare risorse nell’ambiente, ma non incontra un’offerta di tariffe affidabili che gli garantiscano un vantaggio ambientale trasparente.  In sintesi, siamo appena entrati in un libero mercato dell’energia, ma restiamo ancora  imbrigliati in offerte vecchio stile.  Alcune risposte interessanti per quanto concerne l’Italia: c’è voglia di tariffe verdi, volte allo sviluppo di fonti rinnovabili DOC: il 47% chiede investimenti in nuovi impianti di energia pulita, oltre l’80% ritiene che le emissioni dei gas serra siano molto o abbastanza importanti nel processo di scelta del fornitore (un dato comune ai 5 paesi analizzati) e il 55% pagherebbe persino una bolletta più cara se il fornitore dimostrasse di migliorare l’attuale impatto ambientale del sistema elettrico.  Cresce la voglia di sapere, un diritto ancora negato: il 50% vuole chiarezza, l’80% non sa di aver diritto di conoscere i dati sulla CO2 emessa dal fornitore. Un’infima minoranza (1%) il drappello di quanti non intendono impegnarsi in alcuna azione per ridurre le proprie responsabilità in merito alle emissioni climalteranti.
Per monitorare e studiare le offerte del mercato elettrico, WWF e Altroconsumo hanno creato un gruppo di lavoro che stilerà una valutazione in base ad una serie di indicatori commerciali (condizioni economiche, servizi offerti) ed ambientali (trasparenza su qualità e quantità delle fonti usate, emissioni prodotte) per permettere ai consumatori una scelta consapevole.  La serie di incontri con i fornitori parte il 22 ottobre e si concluderà entro la fine del 2007. “Uno dei risultati più clamorosi dell’indagine europea è il fatto che rinnovabili ed efficienza sono due leve che permetterebbero finalmente la nascita di offerte commerciali in linea con obiettivi di risparmio, un campo del tutto disatteso dai fornitori di energia elettrica – ha dichiarato Michele Candotti, segretario generale del WWF Italia.

 

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