In questo sito utilizziamo cookies propri e di terze parti per migliorare la navigazione e poter offrire contenuti e messaggi pubblicitari personalizzati. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies da parte nostra (Informativa). Nelle impostazioni del tuo browser puoi modificare le opzioni di utilizzo dei cookie.

Segnala ad un amico

Appello per la pace in Nord Uganda

20 Novembre 2007 - Richiesta indirizzata alle autoritÓ politiche e ai media di alzare l'interesse sul problema del milione di profughi che vivono nei campi rifugiati nel Nord Uganda. Il Summit del Commonwealth a Kampala, Ŕ un'occasione importante da approfondire.

 

In quanto sostenitori dell’Associazione Amici di Angal abbiamo deciso, come Enerpoint, di dare visibilità a questo appello per la pace in Nord Uganda condividendo pienamente la preoccupazione per la situazione attuale.
L’appello riportato qui di seguito è stato scritto dal Dott. Marsiaj attivamente impegnato in Uganda e fondatore dell’ospedale di Angal.
--------------------------------------------------------
Si tratta di chiedere alle autorità politiche e ai media di alzare l'interesse sul problema del milione di profughi che vivono nei campi rifugiati nel Nord Uganda.
Il Summit del Commonwealth a Kampala dei prossimi giorni e' un'occasione importante per approfondire.

Sul sito http://www.amicidiangal.org/ c'è materiale a disposizione per siti e blog, anche in inglese.
Grazie anche se volete far girare questo appello ai vostri contatti.

Piero Marsiaj,
Amici di Angal ONLUS

-----------------------------------------------------

Appello agli organi d’informazione e alle autorità politiche, in vista del vertice dei paesi del Commonwealth a Kampala.


Le sottoscritte organizzazioni impegnate a favore delle popolazioni del Nord Uganda, fanno appello alle autorità politiche e agli organi di informazione che andranno a Kampala, in occasione del Summit dei Paesi del Commonwealth, dal 23 al 25 novembre 2007, perché si rechino nel nord dell’Uganda, per rendersi conto delle drammatiche condizioni di vita della gente di questa parte del Paese.

Mentre a fatica proseguono le trattative di pace, che dovrebbero porre fine a una guerra iniziata 21 anni fa, tra il governo ugandese e i ribelli dell’LRA, ancora più di un milione di persone sono costrette a vivere nei campi profughi, in condizioni miserabili, in attesa di potere tornare a vivere sulle terre abbandonate a causa della guerra.

Per il loro ritorno è necessario garantire innanzitutto una pace duratura, poi la bonifica dei terreni minati, la riattivazione dei pozzi d’acqua, la ricostruzione dei dispensari, delle scuole, delle case per gli insegnanti, la distribuzione degli strumenti di lavoro e delle sementi e, in assenza di certificazioni di proprietà della terra, occorrerà tutelare gli orfani e coloro che non possono dimostrare la loro residenza nei villaggi distrutti.

Per comprendere questi bisogni è necessario uscire dalla capitale Kampala e andare nelle regioni del nord e dell’est Uganda, che nello scorso mese sono anche state colpite da inondazioni.

La pace ha bisogno di mille passi, anche fuori dalle capitali.
Confidando nella vostra sensibilità e sollecitudine, auguriamo ogni bene.

----------------------------------------------
Commissione Giustizia e Pace della Conferenza degli Istituti Missionari in Italia (CIMI),

Missionarie Comboniane,
Religiosi Camilliani,
Associazione Amici di Angal,
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII,
Associazione Economia Alternativa,
Associazione Ombre nel mondo,
Associazione per i popoli minacciati,
Cipsi (Coordinamento di iniziative popolari di solidarietà internazionale),
Good Samaritan ONLUS,
MIR-Movimento Nonviolento e Azione Nonviolenta,
Sermig - Mensile Nuovo Progetto,
Osservatorio sulla legalita' e sui diritti.

Pierangelo Monti
Coordinatore dell’iniziativa
pierangelo.monti@fastwebnet.it

 

Fonte: Associazione Amici di Angal ONLUS

Seguici su: LinkedIn Twitter

> Ritorna alle news