In questo sito utilizziamo cookies propri e di terze parti per migliorare la navigazione e poter offrire contenuti e messaggi pubblicitari personalizzati. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies da parte nostra (Informativa). Nelle impostazioni del tuo browser puoi modificare le opzioni di utilizzo dei cookie.

Segnala ad un amico

Lavori in corsa sulla Direttiva Europa per le rinnovabili

5 Giugno 2008 - L’industria europea fotovoltaica appoggia la bozza del relatore Claude Turmes sulla Direttiva, in particolare per ciò che concerne il mantenimento dei meccanismi di incentivazione di successo come il conto energia.

 

Come si sa la proposta di Direttiva per l’utilizzo delle energie rinnovabili è stata presentata dalla Commissione Europea lo scorso 23 gennaio 2008. Il 28 maggio il Comitato Industria, Trasporto ed Energia del Parlamento europeo ha affrontato la bozza di rapporto pubblicata recentemente da Claude Turmes, relatore di alcuni emendamenti alla Direttiva. Come si deduce da un comunicato dell’EPIA, la bozza sembra soddisfare le aspettative dell’industria europea del fotovoltaico anche oltre le raccomandazioni che l’EPIA aveva formulato su alcuni aspetti.

EPIA consigliava in particolare che le condizioni per il trasferimento delle Garanzie di Origine (GoO) dovessero essere chiarite al fine di diventare legalmente consone e rispettose degli attuali meccanismi di incentivazione come quelli basati sulla tariffa fissa (conto energia o feed-in tariffs). Inoltre, chiedeva il rafforzamento delle procedure applicative nel caso in cui gli Stati Membri non avessero rispettato i loro obiettivi nazionali per le rinnovabili.

Nella bozza del rapporto, proposta da Turmes, gli emendamenti sui seguenti punti sono in linea con le raccomandazioni dell’EPIA:

  • Obiettivi obbligatori per gli Stati Membri e introduzione di una multa diretta in caso di non assolvimento dei target.
  • Piani nazionali sulle energie rinnovabili più dettagliati (RAPs) in modo da rendere più facili i punti di riferimento tra gli Stati Membri, monitorare gli sforzi nazionali ed evitare l’esperienza negativa dei piani di azione nazionale per l’efficienza energetica.
  • Distinzione tra Garanzie d’Origine (certificata come elettricità verde) e i Transfer Accounting Certicates (TACs) che possono essere emessi dagli Stati Membri su basi volontarie.
  • Riduzione delle barriere amministrative; il rapporto propone in particolare di uno sportello unico per le procedure amministrative.

Alcuni aspetti, più avanzati rispetto alle posizioni EPIA, nel rapporto di Turmes si riferiscono in particolare a:

  • Obbligo delle energie rinnovabili nell’edilizia. Ad esempio, il relatore propone un modello standard per le nuove costruzioni entro il 2015 definite “plus energy buildings”.
  • Incrementare la priorità di accesso alla rete per i produttori di energie rinnovabili.
  • Facilitare l’accesso a finanziamenti pubblici e privati per progetti di fonti rinnovabili.

EPIA ha lamentato tuttavia che Turmes in questo rapporto non chieda di chiarire le condizioni riguardanti la certificazione degli installatori, specialmente distinguendo il concetto di certificazione con quello di accreditamento.

La Direttiva europea dovrà essere adottata entro la metà del 2009 e avrà valore legale dal 2010 in poi. Ora sarà discussa dal Parlamento europeo e dal Consiglio. EPIA, dal canto suo, si aspetta che vengano prese in considerazione le raccomandazioni del relatore Claude Turmes.

 

 

Seguici su: LinkedIn Twitter

> Ritorna alle news