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Sentenza TAR Sicilia su autorizzazione unica

21 Novembre 2008 - Accolto il ricorso di un cittadino che voleva realizzare un impianto fotovoltaico ad Agrigento, ma che non ha avuto risposta dall’Assessorato all’Industria per l’autorizzazione unica entro i termini stabiliti dalla legge.

 

Lo scorso 22 ottobre il TAR Sicilia ha emesso una sentenza che accoglie il ricorso di un cittadino che aveva chiesto l’autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 50 kWp nel Comune di Agrigento.

Il cittadino aveva fatto ricorso contro l’Assessorato Regionale all’Industria per non aver ricevuto appunto nessuna risposta alla domanda di concessione dell'Autorizzazione Unica ed essendo “abbondantemente scaduto” il termine di 180 giorni stabilito dalla legge.

L’impianto fotovoltaico aveva ricevuto l’approvazione dal GRTN (oggi GSE) per la fruizione della tariffa incentivante secondo le modalità del vecchio Conto Energia (DM 28/7/2005).
La sentenza del TAR si basa sull’articolo 12 del D.Lgs. n. 387/2003 che recepisce nel nostro ordinamento la direttiva europea n. 77 del 2001 nel quale si riscontra l’intento del legislatore di favorire le iniziative volte alla realizzazione degli impianti di fonti rinnovabili, semplificando il relativo procedimento autorizzativo.
E’ evidente, pertanto, secondo il tribunale, l’obbligo da parte della Regione (o della provincia delegata dalla regione) di fornire una risposta entro il termine massimo di 180 giorni, proprio perché la disciplina ha un evidente “intento acceleratorio del procedimento”.

Dalla sentenza, che sicuramente farà scuola, si può ricostruire anche l’iter del ricorrente e le conclusioni del TAR Sicilia che richiedono al competente Assessorato di concludere il procedimento unico con un provvedimento esplicito entro 90 giorni dalla sentenza della notificazione. Infatti, dice il tribunale amministrativo regionale siciliano, “il silenzio dell’Amministrazione è illegittimo e deve esser annullato”.

 

Fonte: Qualenergia.it

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