In questo sito utilizziamo cookies propri e di terze parti per migliorare la navigazione e poter offrire contenuti e messaggi pubblicitari personalizzati. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies da parte nostra (Informativa). Nelle impostazioni del tuo browser puoi modificare le opzioni di utilizzo dei cookie.

Segnala ad un amico

Su fotovoltaico e rinnovabili la Francia fa sul serio

15 Dicembre 2008 - Il piano francese prevede di raggiungere con le fonti rinnovabili il 23% della domanda di energia primaria del paese al 2020. Sul fotovoltaico si punta ad arrivare a 5.400 MWp grazie ad elevati incentivi per impianti integrati in edilizia.

 

La Francia ha annunciato il proprio piano, orientato su 50 misure, per raggiungere la quota di rinnovabili al 2020. Gli obiettivi vanno al di là del target europeo: si punta, infatti, a ottenere almeno il 23% del fabbisogno energetico primario con le fonti rinnovabili. La Francia dovrà allora raddoppiare la sua produzione di energia da rinnovabili rispetto al 2005 quando la quota sul totale era il 10,3%.

Per quanto riguarda il solare fotovoltaico la crescita dovrà essere notevolissima, tanto che la potenza installata da qui al 2020 dovrà moltiplicarsi per 400. L’obiettivo è di installare 5.400 MWp.

Per rendere più dinamica la domanda il ministro ha annunciato bandi per la costruzione di almeno una grande centrale solare per ogni regione francese, da realizzarsi entro il 2011, per una potenza totale di 300 MWp. Le realizzazioni dovranno superare una severa valutazione di impatto ambientale.

Per gli impianti fotovoltaici più piccoli saranno previsti meno ostacoli burocratici, fiscali (esenti da tasse gli impianti fino a 3 kWp) e specifiche tariffe incentivanti con una durata di 20 anni: se rimarrà inalterata la tariffa di base per gli impianti a terra (30 c€/kWh), salirà invece quella per gli impianti integrati negli edifici, uno dei punti chiave per la diffusione della tecnologia in Francia.
Per le grandi superfici (supermercati, capannoni industriali e agricoli, ecc.) l’incentivo sarà di 45 c€/kWh, mentre sarà di 55 c€/kWh per gli edifici di piccole dimensioni (residenziale, artigianato, ecc.). Quest’ultima è da considerarsi una delle tariffe in conto energia più elevate al mondo. Le tariffe verranno mantenute stabili fino al 2012.
Tutti gli edifici dello Stato nuovi o ristrutturati, inoltre, saranno dotati di sistemi fotovoltaici, così come i terreni e le proprietà appartenenti alle basi aree militari.

In generale in questo piano francese la ricerca avrà un ruolo importante. E’ stato infatti deciso di erogare in questo ambito un miliardo di euro supplementari per il settore dello sviluppo sostenibile. E per il settore delle energie rinnovabili e delle nuove tecnologie il contributo verrà ampliato ulteriormente.
Un fondo di sostegno industriale sarà dotato di 400 milioni di euro per 4 anni in modo da finanziare gli stadi di sviluppo sperimentali di alcune tecnologie.

Uno studio dell’ADEME, l’agenzia francese per l’ambiente e l’energia, stima che già nel 2012 quello delle rinnovabili in Francia sarà un mercato da 24 miliardi di euro che darà lavoro a 120mila persone.

 

Seguici su: LinkedIn Twitter

> Ritorna alle news