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Conto energia anche in Giappone e Florida

2 Marzo 2009 - Da aprile 2009 il governo giapponese prevede l’obbligo da parte degli operatori elettrici di acquistare a tariffa fissa il surplus di elettricità prodotta da aziende e privati con gli impianti solari fotovoltaici. Parte un esperimento anche in Florida.

 

Il governo giapponese sta varando un nuovo piano per promuovere l’energia solare, che prevede l’obbligo da parte degli operatori elettrici di acquistare a tariffa fissa maggiorata il surplus di elettricità prodotta da aziende e privati con gli impianti solari fotovoltaici. Il progetto, annunciato dal Ministero dell’Industria, dovrebbe partire già dall’aprile 2009, con l'inizio del prossimo anno fiscale.

Con il duplice obiettivo di incentivare l’uso di fonti di energia rinnovabile e stimolare la ripresa economica, il piano si basa sull’erogazione di una “tariffa fissa”, secondo cui i gestori nazionali saranno chiamati ad acquistare, per un periodo di 10 anni a intervalli e prezzi predeterminati, la quota di energia elettrica prodotta tramite il solare, e non utilizzata per i propri consumi, sia da aziende sia da privati.
A oggi la tariffa riconosciuta è pari a circa 24 yen per kWh, ma il ministero sta valutando di raddoppiarla a circa 50 yen (0,4 euro) per ogni kWh extra proveniente da un impianto solare fotovoltaico, casalingo o di un’impresa, connesso al sistema.
Il piano è pensato per permettere ai soggetti che hanno investito in sistemi in grado di produrre energia pulita di coprire i costi iniziali in un periodo minore rispetto a quello attuale.

Secondo le stime governative e del Ministero dell’Ambiente in particolare, il circolo virtuoso innescato dal nuovo meccanismo di incentivi potrebbe portare a decuplicare, rispetto al 2005 (quando ammontava a circa 1.400 MWp), la potenza complessiva del solare in Giappone entro il 2020, e a incrementarla di 40 volte entro il 2030. In pratica si vuole arrivare a 37.000 MWp entro il 2020 a poco meno di 80.000 MWp entro il 2030.

Tuttavia bisogna anche aggiungere che secondo la relazione “Long-term Energy Supply and Demand Outlook” del Ministero dell'Economia, Commercio ed Industria (METI), pubblicato nel marzo 2008, le recenti stime provenienti dal Ministero dell'Ambiente potrebbero risultare un po' troppo ottimistiche. La relazione del METI prevedeva infatti che la produzione di energia solare in Giappone potrebbe raggiunge al massimo 14.000 MWp nel 2020 e 53.000 MWp nel 2030.

Il Ministero dell'Ambiente ha previsto un acquisto a "tariffa fissa" per l'energia elettrica prodotta anche da altre fonti rinnovabili. Fonti del Ministero stimano che in poco più di 20 anni l'energia rinnovabile prodotta nel paese sarà 55 volte superiore ai livelli attuali.

Intanto anche negli Stati Uniti parte il conto energia, almeno nello Stato della Florida. Dal 1° marzo vi sarà, infatti, un test per impianti fotovoltaici installati su case e aziende nella città di Gainesville. E’ previsto un riconoscimento di una tariffa di 0,32 dollari al kWh per un periodo di 20 anni. La tariffa resterà invariata nel corso dei primi due anni, per poi decrescere gradualmente in proporzione dell’atteso calo del costo di produzione dell’energia da impianti fotovoltaici.

Il progetto, che ora attende solo l’approvazione dello Stato della Florida, potrebbe essere in seguito allargato a tutto lo Stato e ad altri degli Usa interessati a questa forma di incentivo.

 

 

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