In questo sito utilizziamo cookies propri e di terze parti per migliorare la navigazione e poter offrire contenuti e messaggi pubblicitari personalizzati. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies da parte nostra (Informativa). Nelle impostazioni del tuo browser puoi modificare le opzioni di utilizzo dei cookie.

Segnala ad un amico

Emissioni di CO2 in aumento nonostante la crisi

19 Novembre 2009 - Neanche la crisi economica mondiale riesce a fermare le emissioni di anidride carbonica. La temperatura del pianeta rischia di aumentare fino a 6 gradi con conseguenze gravissime.

 

Per la prima volta uno studio svolto da 31 ricercatori di sette nazioni (Gran Bretagna, Australia, Stati Uniti, Francia, Brasile, Norvegia e Olanda) ha confermato che il ciclo della CO2 si è interrotto e la capacità di assorbimento dell’anidride carbonica da parte degli ambienti naturali (soprattutto degli oceani) è nettamente ridotta. Se il trend delle emissioni non verrà modificato con fatti concreti la temperatura del pianeta potrà arrivare a registrare un aumento anche di 5-6 gradi, con conseguenze devastanti per tutti.

Lo studio, pubblicato online della rivista Nature Geoscience, è stato condotto nell'ambito del Global Carbon Project, fondato nel 2001 per quantificare le emissioni globali di anidride carbonica e individuarne le cause.

Secondo quanto scoperto dai ricercatori coinvolti, negli ultimi 50 anni la media delle emissioni di CO2 rimasta nell'atmosfera ogni anno è stata pari al 43%, mentre il resto è stato assorbito sia dal terreno che dagli oceani. Analizzando però i dati a disposizione l’efficienza delle riserve naturali risulta essersi ridotta. In particolare, dal 1959 al 2008 la frazione rimasta nell'atmosfera è aumentata dal 40% al 45%.

«È la prima evidenza di come le riserve naturali stiano rispondendo ai cambiamenti climatici», dice la coordinatrice della ricerca Corinne Le Quere, dell'università britannica di East Anglia e del British Antarctic Survey.

Nonostante la crisi economica, che ha rallentato comunque il comparto produttivo mondiale, le emissioni causate dall’utilizzo di combustibili fossili sono aumentate del 2% nel 2008, mentre per il 2009 il valore potrebbe tornare pari a quello registrato nel 2007. Una ripresa è comunque attesa già nel 2010. La principale causa è da riscontrarsi nell'utilizzo del carbone per produrre energia e sono soprattutto i Paesi in via di sviluppo che hanno visto raddoppiare le emissioni negli ultimi 50 anni, Cina e India in primis.

Secondo Le Quere, la prossima conferenza sul clima di Copenaghen sarà un’occasione importantissima per trovare un accordo che porti a stabilizzare e ridurre le emissioni di gas serra, azione fondamentale per contenere l'aumento della temperatura globale.

 

Fonte: Corriere della sera.it - Scienze

Seguici su: LinkedIn Twitter

> Ritorna alle news