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Ristrutturazioni semplificate: DIA solo per grossi interventi

22 Marzo 2010 - Il decreto-legge sugli incentivi a sostegno dei settori industriali in crisi rivoluziona il mercato delle ristrutturazioni e incentivati anche i pannelli fotovoltaici.

 

Approvato venerdì 19 marzo dal Consiglio dei Ministri, e annunciato direttamente dal Premier Silvio Berlusconi, il decreto–legge contenente disposizioni finanziarie e tributarie atte a contrastare le frodi fiscali internazionali e a destinare fondi a sostegno dei settori produttivi in crisi.

Gli incentivi approvati grazie a questo decreto saranno messi a disposizione per sostenere gli acquisti di cucine componibili, elettrodomestici di classe A e B, abitazioni ad alta efficienza energetica, impianti fotovoltaici, ma anche gru a torre per l’edilizia, scooter ibridi o elettrici, inverter e motori per la nautica da diporto, rimorchi e semirimorchi, macchine agricole. 

Al centro dell’attenzione c’è però l’approvazione di un provvedimento che da solo riuscirà a rivoluzionare positivamente il settore delle ristrutturazioni ordinarie e straordinarie per le quali, da adesso, non sarà più necessario emettere la DIA (Denuncia di Inizio Attività), che resterà invece obbligatoria solo in condizioni particolari.

La DIA resta infatti necessaria solo se la ristrutturazione prevede di modificare le parti strutturali degli edifici, come ad esempio lo spostamento dei muri portanti, l’aumento di superficie o di volumetria dell’appartamento, l’unione o la frammentazione di unità immobiliari.

Esenti di DIA saranno inoltre gli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, alle opere  temporanee di ricerca nel sottosuolo, ai movimenti di terra relativi all’attività agricola, alla realizzazione di serre mobili stagionali, la pavimentazione e finitura di spazi esterni, all'installazione di pannelli fotovoltaici e termici purché al di fuori dei centri storici (zona A), alla realizzazione di opere di arredo urbano pertinenziale e di aree ludiche senza fini di lucro.

Per quanto riguarda l'acquisto di abitazioni ad alta efficienza la norma prevede un contributo pari a 83 euro per metro quadrato di superficie utile (per un massimo di 5.000 euro) per immobili che garantiscono un risparmio di energia del 30% rispetto ai valori fissati dal Dlgs 192/2005. Lo sconto sale a 116 euro al metro quadrato e fino a 7.000 euro se i consumi energetici si riducono del 50%. Complessivamente, per questa voce, sono stati destinati 60 milioni di euro.

Agli incentivi saranno dedicati 300 milioni di euro disponibili su prenotazione e fino a esaurimento delle risorse, a partire dal 6 aprile prossimo e fino al 31 dicembre 2010.  Sarà a disposizione dei cittadini e delle imprese un call center gestito da Poste Italiane contattabile per avere maggiori informazioni in merito.

Ma come potranno accedere cittadini e imprese agli incentivi?
La procedura partirà dal consumatore che potrà rivolgersi al rivenditore chiedendo di poter utilizzare l’incentivo. Il rivenditore, dopo averne verificato la capienza per via telematica o telefonica comunicherà al consumatore la disponibilità dell’incentivo e lo sconto sul prezzo di acquisto. Il rivenditore recupererà poi l’incentivo presso gli sportelli delle Poste.

Nel caso in cui l’oggetto dell’acquisto fosse un’abitazione è prevista la certificazione di efficienza energetica da parte dell’ENEA.

 

Fonte: Edilportale

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