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Terzo conto energia e linee guida per rinnovabili: anteprima

12 Luglio 2010 - Dopo aver ottenuto l’approvazione il 9 luglio scorso si attende adesso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma una prima analisi può già essere fatta.

 

Approvati dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni i provvedimenti che continueranno a dare impulso al fotovoltaico nei prossimi anni spingendo un settore fondamentale per la ripresa economica e la competitività del nostro Paese.

In attesa di vedere la pubblicazione dei documenti definitivi in G.U. è possibile fare già una prima analisi.

Nel corso del prossimo triennio ci sarà una graduale riduzione delle tariffe (-6% per anno), fattore che si traduce in un vantaggio per il consumatore che, grazie al contenimento degli oneri di sistema non risentirà più della loro ricaduta sulla propria bolletta elettrica.

Come per il decreto precedente anche la nuova edizione del Conto Energia garantirà una tariffa incentivante per i 20 anni successivi al collegamento dell'impianto fotovoltaico, sia esso di proprietà di persone fisiche, giuridiche soggetti pubblici o condomini. Per gli impianti che entreranno in funzione nel 2012-2013 essi godranno di una tariffa ridotta ogni anno di un ulteriore 6% rispetto a quella dell'anno precedente. Grazie ai progressi della tecnologia, e alla riduzione dei costi dei pannelli fotovoltaici, tali riduzioni saranno meno marcate per gli impainti di piccola taglia e più consistenti per quelli di grandi dimensioni.

Grazie al nuovo decreto incentivante verranno assegnati anche premi del 5% in base alle aree in cui sorgerà l’impianto: discariche, cave, ex aree industriali, siti da bonificare, sostituzione di eternit.

Gli incentivi al FV a concentrazione, agli impianti fotovoltaici con sistemi ad accumulo ed a quelli perfettamente integrati negli edifici danno ampio spazio all'innovazione tecnologica ed hanno come obiettivo quello di orientare verso una maggior efficienza complessiva.

Per quanto riguarda invece le linee guida nazionali per l’Autorizzazione Unica dovranno essere definiti i criteri nazionali in modo da permettere uno sviluppo delle strutture energetiche nazionali ordinato e coordinato. La presenza di regole ben chiare e strutturate permetterà infatti di favorire gli investimenti preservando contemporaneamente anche ambiente e paesaggio. Le Linee guida, messe a punto dal Ministro dello Sviluppo, il Ministro dell’Ambiente e il Ministro per i Beni e le Attività Culturali dovranno essere recepite dalle Regioni e dagli Enti Locali entro i 90 giorni successivi alla pubblicazione del testo.

Entro luglio partiranno inoltre i lavori del tavolo sulle energie rinnovabili chiesto e ottenuto dagli Enti locali che servirà ad applicare il piano nazionale e a definire quindi il burden sharing delle regioni, cioè il loro contributo, diversificato per tecnologia, sull’obiettivo del paese.

 

Fonte: MSE

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