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Gli ostacoli di Bush alle rinnovabili ed il suo ranch energeticamente sostenibile

26 Maggio 2003 - L’amministrazione Bush ha dato prova di avere poco a cuore il settore delle fonti rinnovabili e la tutela ambientale in generale, ma è curioso venire a sapere che il ranch texano del Presidente è alimentato ad energia solare ed utilizza molte tecnologie “sostenibili”.

 

Nei primi mesi di attività politica l’amministrazione Bush ha dato prova di avere poco a cuore il settore delle fonti rinnovabili e la tutela ambientale in generale. Infatti ci sono stati tagli ai finanziamenti federali per la ricerca del campo delle energie rinnovabili pari al 50%, è stato ridotto di mezzo miliardo di dollari il bilancio dell’Agenzia per la Protezione Ambientale, è stata proposta la vendita di giacimenti di petrolio e gas nella riserva protetta dell’Alaska e, soprattutto, il nuovo governo americano ha rifiutato – caso unico tra i paesi industrializzati - di ratificare il Protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni di gas serra.

Alla luce di queste iniziative non proprio “ecologically correct”, è interessante scoprire come il nuovo ranch di George Bush a Crawford in Texas sia un esempio di sostenibilità.

Infatti, oltre all’utilizzo dell’energia solare, nel ranch sono stati installati, tra l’altro: una pompa geotermica che consente, a secondo della stagione, di riscaldare e raffrescare gli ambienti e di riscaldare la piscina, apparecchiature per il condizionamento a basso consumo elettrico, una cisterna di 10.000 litri che raccoglie le acque reflue della casa e l’acqua piovana da riutilizzare per l’irrigazione della vegetazione della proprietà.

Anche l’attuale abitazione del vicepresidente Cheney è attrezzata con i più innovativi impianti per un utilizzo razionale dell’energia, installati dal suo predecessore Al Gore.

Fonte: notizie tratte dal libro di Michael Moore, Stupid White Men.

 

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