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Puglia: recepite le linee guida

4 Gennaio 2011 - Sono entrate in vigore il 31 dicembre 2010 in Puglia le linee guida nazionali per la realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.

 

Si tratta del primo recepimento integrale delle Linee Guida in Italia avvenuto attraverso la pubblicazione del Regolamento n. 24 del 30 dicembre 2010 sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 195.

Nella stessa seduta la Giunta ha inoltre approvato la nuova procedura per ottenere in Puglia l'autorizzazione unica per installare un nuovo impianto alimentato da fonti rinnovabili.

A differenza di altre regioni (Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Basilicata e Marche), che hanno emanato provvedimenti ridotti e generalemnte riferiti esclusivamente al fotovoltaico la Puglia ha tenuto a precisare che la Giunta Regionale ha approvato in toto le Linee Guida Nazionali dimostrandosi ancora una volta aperta e innovativa in campo energetico, ma anche molto attenta alla tutela del territorio.

Molta attenzione è stata posta nell’individuazione delle aree non idonee alla costruzione tipologie specifiche di impianti energetici che vengono descritte in maniera analitica.

La Puglia ha individuato inoltre con la stessa cura tutte le aree soggette a qualsiasi tipo di vincolo: parchi, riserve, siti Unesco, beni culturali, immobili e aree dichiarate di notevole interesse pubblico, territori costieri, laghi, fiumi, torrenti e corsi d'acqua, boschi, zone archeologiche, tratturi, grotte, lame e gravine e versanti.

Lo stesso Regolamento prevede anche una disciplina che tutela i “coni visuali”, ovvero le vedute panoramiche caratteristiche e per le aree agricole interessate da produzioni agroalimentari di qualità, quindi con coltivazioni biologiche o identificate dai marchi quali DOP, DOC, IGT, IGP e altri.

Le aree non idonee sono state individuate attraverso una ricognizione di tutte le disposizioni che tutelano l'ambiente, il paesaggio, il patrimonio storico e artistico, le tradizioni agroalimentari locali, la biodiversità e il paesaggio rurale. Proprio perché protette queste aree non sono compatibili con gli impianti di rinnovabili, in alcuni casi per via della tipologia dell'impianto, in altri per le dimensioni.

Come anticipato in apertura nel corso della stessa seduta è stato modificato anche il procedimento per richiedere le autorizzazioni uniche. Il nuovo iter descritto nella delibera di Giunta si allinea alle Linee Guida nazionali, ma con una caratteristica unica in Italia: è esclusivamente online. Le domande infatti potranno essere inoltrate alla Regione attraverso il portale www.sistema.puglia.it.

I progetti e i relativi allegati dovranno essere digitali e quindi immediatamente proiettabili sulla cartografia del SIT, il Sistema Informativo Territoriale. Quest’innovazione semplificherà e renderà più veloci le procedure autorizzative permettendo di risparmiare fino a 45 giorni e quindi di ricevere una risposta nei tempi fissati di 180 giorni dalla data di presentazione della domanda.

La documentazione sarà generata da Sistema.Puglia per l'aspetto amministrativo e dal SIT per quello cartografico. Il tutto viaggerà con posta elettronica certificata, inclusa la corrispondenza tra le amministrazioni.

Gli assessori impegnati nella realizzazione dei provvedimenti regionali si sono detti molto soddisfatti dei risultati ottenuti in quanto da un lato viene tutelato l’ambiente e lo sviluppo, dall’altro l’iter burocratico, normalmente più lungo e complesso, è stato automatizzato e reso molto più veloce.

 

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