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IL FOTOVOLTAICO IN EUROPA E NEL MONDO

Mappa della radiazione solare nel mondo.

 

Nel 2011 in Europa la potenza fotovoltaica installata cumulativa è cresciuta di oltre il 50%, con 21 GWp connessi in rete prevalentemente nei tre principali mercati (Italia, Germania e Francia).

L'Italia è diventata il maggior mercato mondiale con i 9 GWp di nuovi impianti fotovoltaici connessi in rete, anche grazie agli incentivi Feed in tariff (FIT) veicolati in modo vantaggioso dal 3° Conto energia, in vigore nella prima parte dell'anno e poi ridotti senza vanificare la propensione alla richiesta di connessione nel 4° Conto energia, in forza durante la seconda parte dell'anno.

Malgrado la riduzione degli incentivi FIT abbia rallentato la crescita delle installazioni, in particolare nel primo trimestre, in Germania il mercato si è mantenuto sostenuto (7,5 GWp) al secondo posto della graduatoria mondiale, grazie a un robusto ultimo quarto dell'anno favorito anche dalla stabilizzazione degli incentivi.

Il fotovoltaico francese ha registrato un record di connessioni in rete (1,5 GWp), risultato che non trova però corrispondenza nel dato annuale delle nuove installazioni e beneficia degli impianti realizzati nel 2010, giustificandosi con l'aspetto negativo dei tempi molto lunghi dell'iter di connessione alla rete (fino a 18 mesi).

Anche in Gran Bretagna si è assistito a uno sviluppo senza precedenti del FV, con 700 MWp di nuova potenza installata, frutto di un sistema FiT introdotto nell'aprile del 2010 ma rapidamente rivisto al ribasso.

Tra gli altri mercati europei, molto condizionati in questa fase dall'indebolimento dei programmi statali di sostegno finanziario al settore, si segnalano due casi, uno in positivo e l'altro in negativo: il Belgio, in particolare il fotovoltaico fiammingo, che fa registrare un vero boom di nuovi impianti (550 MWp) pur in presenza di un depotenziamento degli incentivi; la Repubblica Ceca dove si verifica la scomparsa del FV (10 MWp di nuova potenza), dopo due anni crescita entusiasmante (2 GW).

Per quanto riguarda i mercati extraeuropei, sono da rilevare i risultati dei mercati cinese, in forte crescita (2 GWp installati e connessi) per gli incentivi FiT erogati a livello provinciale, USA, capace di raddoppiare le nuove connessioni (1,6 GWp) rispetto all'anno precedente, giapponese, con oltre 1 GWp di nuove connessioni in rete promosse da uno schema FiT rivisitato, e australiano (700 MWp).

 

Fonte dati: Epia, Market report 2011

 

Il costo del fotovoltaico

Costo del kWp fotovoltaico calcolato con il parametro LCOE (Levelised cost of electricity).

Fig. 3: Costo del kWp fotovoltaico calcolato in base al parametro LCOE. Fonte: Epia, Global market outlook for PV until 2015.

Nei trenta anni passati i costi del fotovoltaico si sono ridotti vertiginosamente. Il costo dei moduli è dimunuito all'incirca del 22% a ogni raddoppio della capacità installata (in MW). Conseguentemente si sono ridotti in modo considerevole anche i costi di generazione dell'energia elettrica da FV.

Oggi in Europa i costi del kWh oscillano tra 0,15 € e 0,29 €, considerando il valore inferiore caratteristico di una localita nel Sud con una insolazione operativa annuale di 1.650 h, e un'energia solare annuale disponibile di 1.900 kWh/m2, mentre il valore superiore è tipico di una località scandinava con circa 850 h operative in un anno e con disponibilità energetica solare di 1.000 kWh/m2.

Ancora più basso il costo in zone medio-orientali o subsahariane, dove il kWh scende a 0.12 € e l'irraggiamento sale a 2.200 kWh/m2. Le proiezioni prevedono ulteriori riduzioni dei costi dell'elettricità fotovoltaica che, secondo elaborazioni EPIA (fig. 3), dovrebbe scendere in fascia 0,05-0,17 €/kWh al 2020 e 0,04-0,11 €/kWh al 2030, a causa di fattori favorevoli quali l'innovaziozione tecnologica, l'ottimizzazione della produzione, le economie di scala, l'incremento del ratio performance, l'estensione del ciclo di vita dei sistemi PV, lo sviluppo degli standard e delle specifiche tecniche.

Si deve evidenziare che l'elettricità fv, nelle regioni meridionali europee, è già competitiva con la potenza erogata in ore di picco e prossima al costo dell'energia prodotta dalle centrali di banda (bulk power). La grid parity è ormai a portata di mano.