I consumi energetici italiani 2011

Il Rapporto presenta la situazione italiana dei consumi energetici e della produzione elettrica al 2011.

Dal rapporto Terna Dati statistici sull’energia elettrica in Italia, anno 2011, pubblicato in luglio nella versione definitiva, emerge il quadro annuale del sistema elettrico nazionale, esaminato nella consistenza degli impianti e della loro produzione.

Nel 2011 gli operatori elettrici sono stati 2118: 339 autoproduttori, 1729 operatori del mercato elettrico (di cui 153 distributori). Malgrado il perdurare delle condizioni di criticità dell'economia nazionale per le tensioni sui debiti sovrani dei paesi di area Euro e per il rallentamento del ciclo economico internazionale, nel 2011 la domanda complessiva di energia elettrica è stata di 334,6 TWh in aumento dell'1,3% rispetto al 2010, confermando la tendenza positiva instauratasi dopo il 2009 (+3,2% nel 2010).

Con gli aumenti dell'ultimo biennio la richiesta elettrica si è riportata sui volumi del 2005-2006, ed è stata soddisfatta nell'ultimo anno solare per l'86,3% da produzione nazionale (288,9 TWh, al netto dei consumi dei servizi ausiliari e dei pompaggi) mentre il restante fabbisogno (13,7%) è stato coperto da importazioni dall'estero (45,7 TWh, +3,6% rispetto al 2010).

Su base annuale, i consumi totali di energia elettrica sono aumentati dell'1,3% (313,8 TWh): mercato libero 215,7 TWh (+3,2%); mercato tutelato 74,2 TWh (-7,0%); autoconsumo 23,9 TWh (+13,3%).

Il settore industriale ha sostenuto i maggiori consumi, 140 TWh in crescita dell'1,2% rispetto al 2010 e che rappresentano il 44,6% del totale nazionale.

Il comparto con il più elevato tasso di crescita dei consumi è stato l'agricoltura (+5,3%, 5,9 TWh), mentre il terziario ha fatto registrare un incremento dell'1,5% (97,7 TWh). I consumi del settore domestico sono invece cresciuti dello 0,8% (70,1 TWh).

Per quanto riguarda la potenza installata, nel 2011 la potenza efficiente netta ha avuto un incremento di 11,96 GW (+11,2%) raggiungendo 118,4 GW.

L'aumento nettamente più rilevante si è registrato nel parco fotovoltaico, passato da 3,5 GW a 12,8 GW (+268,1% rispetto al 2010). 

La potenza massima richiesta sulla rete è stata di 56,474 GW (+0,1% sul 2010), alle 12 del 13 luglio.

Nell'analisi della ripartizione per fonte della copertura del fabbisogno si evidenziano, in termini di produzione netta, il calo delle produzioni termoelettrica (218,5 TWh contro 221, -1,1%) e idroelettrica (47,2 TWh contro 53,8, -12,3%), e l'aumento sensibile del contributo delle altre rinnovabili (25,8 TWh contro 16, +61,2%), eolico, fotovoltaico e geotermico.

Tra queste ultime giganteggia il fotovoltaico, per lo strabiliante incremento della produzione fatto registrare ed equivalente a +499,2% (10,7 TWh contro 1,9) che ha superato di gran lunga il risultato già vertiginoso del 2010 (+177%). Del resto nel 2011 il numero di impianti fotovoltaici operativi ha raggiunto quota 330.306 (di cui 174.329 allacciati alla rete nell'ultimo anno di rendiconto).

Seppure protagonisti di aumenti di produzione non irrilevanti, l'eolico  (+8%, 9,8 TWh contro 9), ormai superato dal fotovoltaico, e il geotermico (5,3%, 5,3 TWh rispetto a 5) non sostengono il confronto.

Per quanto riguarda la ripartizione per aree territoriali dei consumi e della produzione, la zona lombarda si conferma quella a maggior richiesta (69,6 TWh), con un deficit di 22,7 TWh (produzione destinata al consumo di 46,9 TWh, di cui 1 TWh da fotovoltaico, e consumi per agricoltura, industria, terziario e domestico di 65,9 TWh) colmato prevalentemente da importazioni (23,7 TWh) anche in considerazione del saldo negativo dei movimenti fisici di energia elettrica per aree territoriali nazionali.

Seguono le zone:

  • tosco-emiliana con richiesta di 50,1 TWh, produzione destinata al consumo di 39,9 TWh (di cui 1,5 TWh da PV) e consumi per agricoltura, industria, terziario e domestico di 47,8 TWh;
  • Triveneto con richiesta di 48,9 TWh, produzione destinata al consumo di 34,3 TWh (di cui 1,4 TWh da PV) e consumi per agricoltura, industria, terziario e domestico di 46,7 TWh;
  • Meridione peninsulare (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria), con richiesta di 49,3 TWh, produzione destinata al consumo di  60,3 TWh (di cui 2,8 TWh da PV, con parte preponderante dalla Puglia, 2,1 TWh), consumi per agricoltura, industria, terziario e domestico di 44,7 TWh, e significativo surplus di 11 TWh (unico caso nazionale in queste dimensioni);
  • Centro (Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise), con richiesta di 47,6 TWh, produzione destinata al consumo di 34,8 TWh (di cui 2,1 TWh da PV, il 6% della produzione zonale ossia la più alta percentuale nazionale in questo indicatore), consumi per agricoltura, industria, terziario e domestico di 44,4 TWh;
  • Nord ovest (Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta), con richiesta di 34,8 TWh, produzione destinata al consumo di 37,2 TWh (di cui 0,9 TWh da PV) e consumi per agricoltura, industria, terziario e domestico di 32,6 TWh;
  • Sicilia, con richiesta di 22,1 TWh , produzione destinata al consumo di 22,9 TWh (di cui 0,7 TWh da PV), e consumi per agricoltura, industria, terziario e domestico di 19,3 TWh;
  • Sardegna, con richiesta di 11,8 TWh, produzione destinata al consumo di 13 TWh (di cui 0,3 TWh da PV), e consumi per agricoltura, industria, terziario e domestico di 11,3 TWh.

 

Fonte dati: Terna, “Dati statistici sull’energia elettrica in Italia, anno 2011”, luglio 2012