I consumi energetici italiani
Il Rapporto presenta la situazione italiana dei consumi energetici e della produzione elettrica al 2010.
Una fotografia esatta dei consumi energetici italiani è fornita dai seguenti dati statistici tratti dalla nota di sintesi sul settore elettrico pubblicata da Terna e riferita al 2010:
- In aumento il consumo del gas (+3,7%) che si porta al 67,1% della produzione termoelettrica (148,3 miliardi di kWh)
- In forte aumento il contributo delle rinnovabili (+11,1%), con la crescita della produzione eolica (+39,5%, 9 miliardi di kWh) e quella notevole del fotovoltaico (+177%, 1,9 miliardi di kWh)
- In forte calo i prodotti petroliferi (-37,7%); sostanzialmente senza variazioni il carbone
- La produzione netta nazionale sale dello 4%; in calo l’import (-2,3%),
- In aumento la potenza di generazione: entrati in esercizio circa 5.042 MW di nuova capacità (+5%)
- Crescita di consumi nell’Industria (+6,1%) e meno marcata nel Terziario (+1,5%).
- Modesta crescita nel Domestico (+0,9%), in calo l'Agricoltura (-0,7%).
Il rapporto Terna
Secondo i dati pubblicati ufficialmente da Terna nel 2011 nel rapporto i “Dati statistici sull’energia elettrica in Italia, anno 2010”, che analizza nel dettaglio i consumi energetici italiani risulta che il nostro Paese nel 2010 ha aumentato il consumo di energia elettrica del 3,2% rispetto al 2009, per un consumo totale di 330,5 miliardi di kWh, facendo segnare la crescita annuale più alta del decennio 2001-2010 ed eguagliando l'incremento del 2003.
Nel 2010 il fabbisogno italiano di energia elettrica è stato coperto per l’86,6% con la produzione nazionale, e per il restante 13,4% con il saldo tra le importazioni e le esportazioni (in diminuzione dell'1,8% sul 2009).
In dettaglio, la produzione nazionale netta destinata al consumo (286,3 miliardi di kWh) è aumentata del 4% rispetto al 2009.
Diverso l’andamento per tipologia di fonte: in lieve aumento le produzioni idroelettrica (+1,8%), termoelettrica (+2,3%) e geotermoelettrica (+0,6%), in sensibile aumento la produzione eolica (+39,5%) e in fortissimo aumento la produzione elettrica da pannelli fotovoltaici (+177,1%) che ha raggiunto 1,8 miliardi di kWh.
Sul fronte estero il 2010 ha registrato una diminuzione delle importazioni del 2,3% (per un valore pari a 46 miliardi di kWh) sia delle esportazioni (-13,5%) con 1,8 miliardi di kWh.
Complessivamente nel 2010 il saldo estero è ammontato a 44,3 miliardi di kWh (13,4% del fabbisogno nazionale), in diminuzione dell'1,8 rispetto al 2009.
Per quanto riguarda, in particolare, la produzione termoelettrica, il 2010 ha confermato il primato del gas naturale quale combustibile maggiormente utilizzato. Ammonta infatti a 148,3 miliardi di kWh, pari al 67,1% del totale, la quantità di energia elettrica prodotta con il gas (+3,7% sul 2009). Seguono il carbone con una quota pari al 16,3% (35,9 miliardi di kWh, sostanzialmente invariato rispetto al 2009) e i prodotti petroliferi, che si attestano al 4% (8,9 miliardi di kWh, -37,7% a conferma della tendenza alla progressiva diminuzione).
Nel 2010 la produzione da fonti rinnovabili (bioenergia, geotermica, idrica, eolica e fotovoltaica), pari a 77 miliardi di kWh (22,4% del consumo interno lordo) è risultata in aumento dell'11,1% rispetto al 2009.
Fotovoltaico: superata soglia dei 3.400 MWp!
Il fotovoltaico ha raggiunto nel 2010 3,470 GWp di impianti installati con il Conto Energia, marcando un aumento del 204% rispetto al 2009.
Nello stesso anno gli impianti fotovoltaici realizzati e allacciati alla rete sono stati 84.271 (inclusi gli impianti incentivati con il Conto Energia).
Consumi energetici per settore economico
Nel 2010 la crescita più consistente rispetto al 2009 è stata fatta registrare dall’Industria (6,1%). In lieve calo i consumi nell’Agricoltura (-0,7%) e contenuto l'incremento nel Terziario (+1,5%) e nel Domestico (+0,9%).
La suddivisione dei consumi di energia elettrica per settore economico conferma l’industria al primo posto con una quota pari al 44,7% del totale; seguono il Terziario con il 31,1%, il Domestico con il 22,4% e l’Agricoltura con l’1,7%.
Consumi per Regioni
In Lombardia si conferma la domanda più alta di energia (68,2 miliardi di kWh, 20,6% del totale). Seguono per domanda il Veneto (31,1 miliardi di kWh, pari al 9,4% del totale) e l’Emilia Romagna (28,5 miliardi di kWh, pari al 8,6% del totale).
Nel 2010, 11 regioni su 20 (erano 10 nel 2009) continuano a registrare un deficit della produzione rispetto al fabbisogno. In questa classifica il Veneto sale al primo posto (deficit del 57,6%), seguito dalle Marche (deficit del 47,3%) e dalla Campania (deficit del 43,6%).
Il consumo totale (330,5 miliardi di kWh) è stato geograficamente distribuito per il 45,8% al Nord, per il 29,4% al Centro e per il 24,8% al Sud.
Tra le regioni in attivo, rimangono in primo piano per surplus la Valle d'Aosta (156,8%), il Molise (109,8%) e la Calabria (88,7%).
I consumi elettrici per abitante
Sono stati pari nel 2010 a 5.125 kWh (+2,8% rispetto al 2009), di cui 1.150 kWh negli usi domestici.
Il consumo pro-capite risulta più elevato nell’Italia settentrionale (6.224 kWh/ab) rispetto all’Italia centrale (4.742 kWh/ab) e al Mezzogiorno (3.889 kWh/ab).
Impianti di generazione: incremento di 5.042 MWp, +5%
Nel 2010 la potenza efficiente netta di generazione ha raggiunto i 106.489 MW, con un incremento di 5.042 MW (+5% rispetto al 2009).
I maggiori aumenti si sono avuti nei settori eolico e fotovoltaico, dove risultano complessivamente 3.244 MW in più (916 MW eolici e 2328 MW fotovoltaici), con una crescita del 53,9% rispetto al 2009.
Potenza media disponibile alla punta
Nel 2010, questa potenza, ossia quella effettivamente utilizzabile, è stata calcolata in 69.300 MW (contro i 67.000 MW del 2009). Lo scarto tra il valore della potenza netta e quello della potenza disponibile è dovuto a diversi fattori.
Per gli impianti eolici, data la discontinuità della fonte primaria, di norma si considera una potenza disponibile pari a circa il 25% di quella installata; per gli impianti idroelettrici, lo scarto è dovuto a fenomeni di carattere idrologico tipici soprattutto del
periodo invernale; per gli impianti termoelettrici, infine, bisogna considerare l’indisponibilità per
guasti e avarie accidentali, per fuori servizio dovuto a lavori di manutenzione e per il fatto che
alcuni impianti non sono più operativi pur risultando ancora negli archivi statistici.
Picco di domanda: 56.425 MW
La punta massima di domanda del 2010, registrata il 16 luglio alle ore 12, ha raggiunto quota 56.425 MW, superiore di circa il 9% rispetto alla punta del 2009 (51.873 MW) e di poco inferiore al record assoluto di 56.822 MW raggiunto il 12 dicembre 2007.
Fonte: Terna S.p.A.