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Pannelli solari termici per integrare il riscaldamento degli ambienti

Installazione di pannelli solari termici per il riscaldamento ambienti.

Affinché un sistema solare con collettori termici, oltre che fornire l’acqua calda sanitaria, integri anche il riscaldamento di una casa, è importante sapere che:

1. è necessario che l’abitazione sia dotata di un sistema di riscaldamento a bassa temperatura, realizzato solitamente tramite i cosiddetti pannelli radianti (tubi sotto il pavimento o nelle pareti in cui scorre acqua a 30-35°C).

2. la copertura percentuale del fabbisogno di energia termica richiesta per il riscaldamento della casa è tanto maggiore quanto più grande è la superficie dei pannelli solari e la dimensione del serbatoio. Non è normalmente possibile riscaldare una casa al 100% con i pannelli termici:una caldaia è sempre necessaria, ma la presenza dell’impianto solare permette un consumo molto minore di gas o gasolio.

Come funzionano questi sistemi?

Funzionamento di un impianto a pannelli solari per riscaldamento ambienti.

Schema impianto riscaldamento ambienti

Scopriamo il funzionamento di questi impianti seguendo lo schema riportato a destra.

Il serbatoio solare (A) contiene al suo interno (a “bagnomaria”) un secondo serbatoio a forma di fungo, contenente l’acqua destinata agli usi sanitari. L’acqua in cui è immerso il serbatoio “a fungo” va invece nei tubi del riscaldamento a pavimento (B), riuscendo a riscaldare gli ambienti. Quando il sistema solare non è sufficiente interviene la caldaia tradizionale, che in ogni caso consumerà molto meno gas o gasolio.

Perché i sistemi termici vanno abbinati a sistemi a bassa temperatura?

I pannelli solari garantiscono la produzione di acqua calda ad una temperatura media, perfetta per i sistemi radianti a bassa temperatura. I sistemi radianti a pavimento, a parete o a battiscopa sono molto più efficienti di quelli a temperatura ben più alta che sono solitamente presenti nella maggior parte delle case italiane (termosifoni a parete, termoconvettori o fancoil). L’aumento della superficie di scambio termico (centinaia di metri di tubo sotto i pavimenti o dietro i muri) consente infatti l’utilizzo di acqua a 30°-35°C (rispetto ai soliti 60°-70°C tipici dei termosifoni).

E’ importante sapere che…

1. rimanendo sotto la temperatura corporea non si ha nessun problema alla circolazione sanguigna delle gambe, come invece erroneamente spesso si crede.

2. sistemi di produzione di calore (siano essi caldaie o,come vedremo tra breve, pannelli solari) lavorano con efficienze migliori, permettendo significativi risparmi nelle bollette.

3. il comfort ambientale consentito da questo tipo di riscaldamento è decisamente migliore di quello che si ha in presenza di termosifoni. L’abbinamento sistemi di riscaldamento a bassa temperatura e pannelli solari è quindi la soluzione ottimale per poter integrare il riscaldamento degli ambienti domestici.