In questo sito utilizziamo cookies propri e di terze parti per migliorare la navigazione e poter offrire contenuti e messaggi pubblicitari personalizzati. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies da parte nostra (Informativa). Nelle impostazioni del tuo browser puoi modificare le opzioni di utilizzo dei cookie.

I capoluoghi italiani e l’energia solare: pochi impianti, specialmente nel meridione

7 Dicembre 2005 - Nel rapporto "Comuni Rinnovabili 2005" di Legambiente e Eurosolar sull’utilizzo dell’energia solare spiccano Bolzano e Trento e poche altre eccezioni.

 

Il comune italiano con il maggior numero di impianti solari (FV e termico) è Trento, con 4.300 m2 installati di solare termico (una media di 39,90 m2 ogni 1.000 abitanti) e 210 kWp installati di solare fotovoltaico. Nel solare termico leader è Bolzano, che detiene la più alta diffusione in Italia di collettori sia in termini assoluti sia in rapporto alla popolazione: 4.983 m2 e una media di 51,26 ogni 1.000 abitanti. Questi sono solo alcuni dei risultati presentati da Legambiente e Eurosolar Italia nel rapporto “Comuni Rinnovabili 2005” sull’utilizzo dell’energia solare nei 103 capoluoghi italiani.

 

Il primato della diffusione del solare negli edifici pubblici (scuole, uffici, biblioteche, ecc.) è del Comune di Roma che ha installato 930 m2 di collettori solari termici e 178 kWp di impianti FV. In questa sezione (solare su edifici pubblici) spicca, per quanto riguarda il solare termico, anche Modena con 403 m2 di collettori, e Palermo con 263 m2. Per il fotovoltaico i migliori risultati, dopo Roma, sono quelli di Parma con 120 kWp, Benevento (81 kWp) e Palermo (con 76 kWp).

 

Nel complesso si può affermare che è ancora scarsa la diffusione dell'energia solare nelle regioni meridionali, ma positive sono le esperienze di Palermo, Ragusa, Trapani, Catania, Lecce, Avellino e Crotone.

 I risultati a dire il vero sono frammentari visto che solo una parte (40%) dei 103 capoluoghi di provincia, cui è stato inviato il questionario di Legambiente, ha risposto.

I bassi livelli di “solarizzazione” riscontrati nelle nostre città confermano inoltre la scarsa attenzione che le amministrazioni pubbliche hanno verso politiche energetiche sostenibili, a parte Bolzano e Trento dove i finanziamenti costanti nel tempo permettono di dare certezza agli investitori.

 Il divario con il numero delle installazioni presente nelle città del centro e nord Europa e nella stessa Spagna (qui grazie anche agli innovativi regolamenti edilizi che obbligano all’installazione del solare termico) è ancora molto ampio.

 

Seguici su: LinkedIn Twitter

> Ritorna alle news