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Cambiamenti climatici: si sciolgono i ghiacci in Groenlandia ad una velocità doppia rispetto a 10 anni fa

13 Marzo 2006 - Per Greenpeace il fenomeno è in atto a livello globale e quindi bisogna subito migliorare l’efficienza energetica e passare alle fonti rinnovabili.

 

 

Una ricerca pubblicata sulla rivista “Science” sostiene che i ghiacciai groenlandesi si stiano sciogliendo nell'oceano ad una velocità doppia rispetto a dieci anni fa, con il rischio di causare l’innalzamento del livello del mare, a livello globale, di circa il 17%, che è attualmente di circa due millimetri e mezzo l'anno.

 Questa ricerca conferma le osservazioni degli scienziati che, la scorsa estate, a bordo della nave di Greenpeace, Arctic Sunrise, hanno scoperto l’allarmante ritmo di fusione dei ghiacciai della Groenlandia.

Il fattore che più preoccupa è la velocità dello scioglimento.

Inoltre, trattandosi di ghiacciai terrestri che immettono enormi quantità di acqua dolce in mare, la densità dell’acqua marina si viene a modificare; ciò potrebbe, in prospettiva, causare un’alterazione della corrente del golfo, confermando i rischi di possibili cambiamenti climatici in Gran Bretagna e in Scandinavia, come previsto da diversi climatologi.

 Su questo aspetto, Pippo Onufrio, direttore delle campagne di Greenpeace, ricorda che a livello planetario, l’innalzamento del livello del mare sta già mettendo a rischio la vita dei piccoli stati del Pacifico e dell’Oceano Indiano, come il Bangladesh e altri stati costieri con milioni di persone che potrebbero essere colpite da questo fenomeno. Onufrio ha aggiunto che “bisogna fare presto, non c’è più tempo da perdere; se non passeremo dai combustibili fossili alle energie rinnovabili e ad un miglioramento dell’efficienza energetica andremo incontro sempre più a fenomeni climatici estremi e all’innalzamento dei mari”. 

 

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