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19/06/2003

L’esperienza del Green Pricing in Europa

Il “Green Pricing” è uno schema di vendita di energia elettrica per il quale il consumatore si impegna a pagare un sovrapprezzo su ogni chilowattora consumato rispetto alla tariffa normale. La società elettrica si impegna ad investire i proventi ottenuti per la realizzazione di impianti energetici a fonti rinnovabili.

In Europa esistono molti esempi di “green pricing”, anche piuttosto diversi tra loro. I paesi più attivi in questo ambito sono l’Olanda, la Germania, la Svezia, la Svizzera e la Gran Bretagna.

In Olanda troviamo gli esempi più diffusi ed avanzati: lo scorso anno gli acquirenti di elettricità da fonti rinnovabili (certificata come tale per mezzo di marchi specifici) erano 1,4 milioni, cioè circa il 20% dei consumatori domestici del paese.

La Germania ha la più grande offerta di green pricing in Europa (più di 300 prodotti e tariffe diverse offerte da oltre 160 aziende elettriche), ma una scarsa diffusione: 325 mila utenti (meno dell’1% dei consumatori), ciò anche a causa delle condizioni di mercato e dei bassi prezzi dell’energia.

Il successo in Olanda è dovuto principalmente all’esenzione dell’elettricità da rinnovabili dalla eco-tassa sull’energia applicata ai consumatori dal 2000, tanto che oggi molte società elettriche offrono l’energia verde ad un prezzo uguale alle tariffe convenzionali.

In Italia il consumatore domestico non ha ancora la possibilità di acquistare elettricità verde secondo gli schemi del green pricing.

Fonte: tratto da “Quale Energia” (n.1/2003)